Si è conclusa la prima edizione di “Boxiamo Insieme”, il progetto di pugilato inclusivo promosso dall’Accademia Pugilistica Leone e da Mirability Società Cooperativa Sociale, realizzato grazie al finanziamento del Fondo di Beneficenza Intesa Sanpaolo e con il patrocinio del Comune di Latina.
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L’iniziativa, sviluppata nell’arco di nove mesi, da ottobre 2025 a giugno 2026, ha coinvolto 10 ragazzi con neurodiversità cognitiva e comportamentale, accompagnati da un’équipe multidisciplinare composta da tre educatori, uno psicologo clinico e un tecnico di pugilato.
Nel corso del progetto sono stati organizzati 35 incontri, tra allenamenti, attività psicologiche, momenti di confronto con le famiglie, eventi sul territorio e iniziative condivise con gli atleti dell’Accademia Pugilistica Leone. Un percorso che ha trasformato il ring in uno spazio educativo, favorendo il rispetto delle regole, la gestione delle emozioni, l’autostima e la collaborazione.
Tra gli aspetti più significativi dell’iniziativa, gli organizzatori evidenziano proprio l’incontro tra i partecipanti del progetto e gli altri atleti della palestra, che hanno condiviso allenamenti e attività quotidiane, contribuendo a superare stereotipi e pregiudizi e a costruire relazioni autentiche.
Secondo i promotori, i risultati ottenuti confermano il valore dello sport come strumento di crescita personale, educativa e relazionale, coinvolgendo al tempo stesso famiglie, volontari e realtà del territorio in una rete di collaborazione. «Quando abbiamo immaginato *Boxiamo Insieme* con Mirability non volevamo semplicemente insegnare il pugilato. Volevamo dimostrare che una palestra può diventare un luogo dove nessuno si sente diverso, dove ogni ragazzo può essere accolto, rispettato e valorizzato per ciò che è», ha dichiarato Carmine Palma, tecnico dell’Accademia Pugilistica Leone.
«In questi nove mesi abbiamo visto nascere amicizie, crescere l’autostima, aumentare la fiducia nelle proprie capacità e, soprattutto, abbiamo visto i nostri atleti e i ragazzi del progetto imparare gli uni dagli altri. Questo è il risultato di cui andiamo più fieri», ha aggiunto. Il progetto, spiegano i promotori, rappresenta un esempio di collaborazione tra associazioni sportive, enti del Terzo Settore, istituzioni e soggetti privati, con l’obiettivo di promuovere l’inclusione attraverso lo sport. L’intenzione è quella di dare continuità all’iniziativa.
«Siamo già al lavoro per la seconda edizione di questo progetto unico e ricco di buone speranze per la città», conclude Palma.






