È alta la tensione nel cantiere dei rifiuti di Terracina gestito dall’Ati De Vizia Transfer-Urbaser. Le organizzazioni sindacali denunciano gravi criticità operative e annunciano la possibilità di proclamare lo stato di agitazione del personale qualora non arrivino risposte concrete nell’incontro fissato per il prossimo 1° luglio. La nota è stata inviata anche al sindaco, all’assessore all’Ambiente, al responsabile comunale del settore e al direttore dell’esecuzione del contratto, chiedendo un intervento immediato.
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Al centro delle contestazioni c’è la cronica carenza di mezzi per il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti. Secondo i sindacati, molti veicoli risultano spesso guasti o inutilizzabili, con ripercussioni sull’organizzazione del lavoro e, soprattutto, sulla sicurezza stradale. Viene inoltre evidenziato che alcuni mezzi non sarebbero conformi alle disposizioni del Codice della Strada relative ai sistemi di copertura per evitare la dispersione di rifiuti e liquidi durante il trasporto. Le sigle sindacali puntano il dito anche contro la situazione occupazionale, denunciando la presenza di lavoratori somministrati che da anni vedono rinnovare i propri contratti mese dopo mese, senza alcuna prospettiva di stabilizzazione, soprattutto in vista del futuro passaggio di gestione del cantiere.
Secondo quanto riferito, l’azienda aveva annunciato nei mesi scorsi nuove assunzioni a tempo indeterminato e l’arrivo di ulteriori mezzi in vista della stagione estiva, impegni che, a oggi, non sarebbero stati rispettati. «La sicurezza dei lavoratori e la qualità del servizio ai cittadini non possono essere ostaggio dei contenziosi legati all’appalto», sottolineano i sindacati, ribadendo che, in assenza di soluzioni concrete, oltre allo stato di agitazione verrà presentato un esposto formale all’Ispettorato del Lavoro. L’incontro del 1° luglio con i vertici aziendali sarà dunque decisivo per il futuro del cantiere e per evitare ulteriori iniziative di protesta da parte dei lavoratori.


