Una giornata dedicata alla fede, alla memoria storica e alla valorizzazione delle tradizioni locali ha animato il centro storico di Sezze in occasione dell’evento “San Rocco: dalla storia al palcoscenico”, promosso dall’Associazione Europea Amici di San Rocco di Sezze, presieduta da Giuliano Reginaldi, in collaborazione con la Pro Loco Città di Sezze e con il patrocinio del Comune.
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L’iniziativa ha riportato al centro dell’attenzione la figura di San Rocco, Santo Pellegrino particolarmente venerato dalla comunità setina, attraverso un percorso capace di intrecciare spiritualità, approfondimento storico, teatro e partecipazione popolare. Per un’intera giornata, le piazze e le vie del centro cittadino si sono trasformate in luoghi di incontro e riflessione, richiamando numerosi cittadini e visitatori anche dai comuni vicini.
L’obiettivo della manifestazione era quello di raccontare non soltanto la storia del Santo e il profondo legame che lo unisce alla città di Sezze, ma anche di valorizzare il patrimonio culturale e identitario del territorio attraverso linguaggi diversi e complementari. Un progetto che ha saputo mettere insieme associazionismo, ricerca storica, tradizione religiosa e spettacolo, offrendo al pubblico un’esperienza coinvolgente e ricca di significati.
Il ricordo del bombardamento del 1944
Particolarmente apprezzati gli interventi dedicati alla memoria storica della città. Nel corso della manifestazione sono intervenuti Luigi Zaccheo, Tomas Orlandi e Marco Miele, che hanno proposto riflessioni e approfondimenti sul bombardamento che colpì Sezze nel 1944, una delle pagine più drammatiche della storia locale. Attraverso testimonianze, ricostruzioni e riferimenti documentali è stato possibile ripercorrere quei momenti difficili che segnarono profondamente la comunità setina, mantenendo vivo il ricordo di quanto accaduto e il valore della memoria collettiva.
Accanto agli aspetti storici, ampio spazio è stato dedicato alla figura di San Rocco e alla devozione che ancora oggi accompagna il suo culto. La manifestazione ha infatti rappresentato un’occasione per riflettere sul significato spirituale del Santo e sul ruolo che la sua figura continua a svolgere nella vita religiosa e culturale della città.
Teatro, musica e tradizione
Tra i momenti più suggestivi della giornata le rievocazioni teatrali curate dall’Associazione Culturale Antiqua Setia insieme alla Compagnia Popolare Setina, dall’Associazione Culturale Il Turapitto e dalla Compagnia Teatrale Nemeo. Le rappresentazioni hanno trasformato piazze, vicoli e sagrati in un grande palcoscenico all’aperto, riportando in scena episodi legati alla storia locale e alla vita del Santo attraverso interpretazioni particolarmente coinvolgenti che hanno saputo catturare l’attenzione del pubblico.
Fondamentale anche il contributo tecnico di BP Service di Benedetto Persi, che ha garantito il corretto svolgimento delle varie fasi dell’evento, permettendo alle diverse iniziative di integrarsi in un percorso unitario e armonioso.
Ad arricchire ulteriormente l’atmosfera della manifestazione sono stati i canti del Coro Polifonico Laeti Cantores Setini, diretto dal maestro Andrea Gianolla. Le esecuzioni corali hanno accompagnato i momenti religiosi e celebrativi, contribuendo a creare un clima di particolare raccoglimento e partecipazione.
Il minuto di silenzio e la benedizione della città
Il momento conclusivo della giornata è stato caratterizzato da uno dei passaggi più intensi e significativi dell’intera manifestazione: il minuto di silenzio dedicato ai caduti, seguito dalla solenne benedizione della città. Un gesto semplice ma carico di significato, vissuto dai presenti con profondo rispetto e commozione.
Al termine dell’evento il presidente Giuliano Reginaldi e il parroco don Pierluigi Antonetti hanno espresso il loro ringraziamento a tutte le associazioni coinvolte, ai volontari, alle autorità e ai cittadini che hanno preso parte alla manifestazione. Un ringraziamento esteso anche a quanti hanno collaborato all’organizzazione dell’iniziativa, contribuendo a realizzare un appuntamento che ha saputo mettere in dialogo fede, storia e cultura, confermando ancora una volta il valore della collaborazione tra associazioni, istituzioni e comunità locale nella promozione dell’identità e delle tradizioni del territorio.











