Domenica 28 giugno il Museo Archeologico di Sezze ospita “Raccontare la guerra”, una giornata interamente dedicata alle memorie dei conflitti e al loro significato nel presente. L’iniziativa, promossa dall’associazione Matutateatro nell’ambito delle attività sostenute dal Comune di Sezze con il contributo della Regione Lazio, prevede un doppio appuntamento tra proiezioni e teatro.
Leggi sullo stesso argomento
SEZZE | Ambiente e partecipazione al centro del meeting “Decidiamo Green” di Europa Verde
SEZZE | Spazio 33 chiude l’anno accademico con “Luna Park”: due serate sold out e oltre 200 allievi sul palco
SEZZE | “San Rocco: dalla storia al palcoscenico”, una giornata tra fede, memoria e cultura
Fin dalla mattinata, e poi nel pomeriggio, la Sala d’Ercole accoglierà la proiezione continua di “Guerre. Fronti e frontiere”, una raccolta di video-testimonianze realizzate tra il 2009 e il 2010 da Jessica Fabrizi, Alessandro Morelli e Titta Ceccano. Un percorso tra memoria e identità che mette in dialogo i racconti degli anziani dei Monti Lepini, testimoni del secondo conflitto mondiale, con le voci dei rifugiati provenienti da Africa e Medio Oriente oggi presenti sul territorio. Le proiezioni saranno visitabili dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 18.
Alle 18, nel cortile del Museo, spazio al teatro con lo spettacolo “Ninetta e le altre. Le marocchinate del ’44”, scritto e interpretato da Damiana Leone della compagnia Errare Persona. Il lavoro ripercorre le violenze subite dalle donne durante la campagna di Montecassino nel 1944, inserendole in una riflessione più ampia sulla ripetizione della violenza nei conflitti di ogni tempo. Attraverso il linguaggio della memoria e della scena, la giornata punta a riportare l’attenzione sul valore della testimonianza come strumento per leggere il presente e comprendere le conseguenze umane della guerra.


