Cresce l’attesa per il saggio-spettacolo conclusivo dell’anno accademico dei corsi di danza e musica del Magazzino Centro Studi D’Arte di Sezze, sotto la direzione artistica di Vincenzo Persi, appuntamento ormai atteso dalla comunità e momento culminante del percorso formativo degli allievi di tutte le età.
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Quest’anno il pubblico assisterà a “L’uomo che sapeva ridere“, una produzione originale che accompagnerà gli spettatori in un intenso viaggio attraverso una delle pagine più significative della storia del Novecento. Lo spettacolo trae ispirazione da Il Grande Dittatore di Charlie Chaplin e, in particolare, dal celebre discorso finale del film, ancora oggi straordinariamente attuale per la forza del suo messaggio di libertà, umanità e speranza.
Attraverso il linguaggio della danza e della musica, lo spettacolo affronta i temi dei totalitarismi, dell’alienazione e il valore della coscienza individuale, trasformando il palcoscenico in uno spazio di riflessione oltre che di espressione artistica.
Da sempre, infatti, le produzioni inedite del Magazzino Centro Studi D’Arte rappresentano veri e propri percorsi educativi che intendono sensibilizzare gli allievi all’uso dell’arte come strumento di lettura della realtà, di confronto con i grandi temi della società contemporanea e di crescita personale. La danza e la musica diventano linguaggi capaci di raccontare il presente, stimolare il pensiero critico e contribuire alla formazione di cittadini consapevoli.
“L’uomo che sapeva ridere” si preannuncia come una serata ricca di emozioni, nella quale tecnica, creatività e impegno civile si intrecceranno in uno spettacolo coinvolgente e di grande valore culturale.
L’appuntamento è fissato per domenica 5 luglio, alle ore 21.00, presso il Centro Sociale “U. Calabresi” di Sezze. L’ingresso sarà libero e gratuito.



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