Si accende il dibattito politico a Sermoneta dopo l’approvazione in Consiglio comunale dell’adesione alla Rottamazione Quinquies. A intervenire è il gruppo consiliare di opposizione Sermoneta Cambia, composto dal capogruppo Antonio Di Lenola e dai consiglieri Pasquale Campagna e Federica Bonaldo, che rivendica di aver sollevato la questione già nei mesi scorsi e accusa la maggioranza di aver approvato oggi un provvedimento fondato sugli stessi presupposti che in precedenza aveva respinto.
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Secondo i rappresentanti dell’opposizione, già nel mese di febbraio erano state avanzate richieste di approfondimento sui residui attivi, sulla capacità di riscossione dell’ente e sul Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità. Richieste che avevano portato anche alla presentazione di una mozione discussa nel Consiglio comunale del 13 marzo, poi respinta dalla maggioranza.
«Non chiedevamo un’adesione automatica alla rottamazione – sostengono da Sermoneta Cambia – ma dati chiari, trasparenza e una valutazione tecnica sugli effetti finanziari della misura». Secondo il gruppo, proprio l’analisi dei carichi affidati alla riscossione e delle prospettive di recupero sarebbe oggi alla base della scelta approvata dall’amministrazione.
L’opposizione evidenzia inoltre le difficoltà incontrate nell’ottenere informazioni complete sui crediti comunali e sulla loro effettiva esigibilità. Solo con la proposta di adesione alla Rottamazione Quinquies, sostengono i consiglieri, sarebbero stati resi noti alcuni dati significativi.
Tra i numeri citati figurano oltre 7,1 milioni di euro di carichi affidati alla riscossione, circa 3,8 milioni già recuperati e un residuo ancora da incassare pari a circa 1,79 milioni di euro. L’amministrazione stima inoltre un gettito potenziale di circa 537mila euro derivante dall’adesione alla misura.
Per Sermoneta Cambia emerge una contraddizione politica. L’opposizione ricorda infatti che in passato erano state evidenziate criticità legate agli strumenti di definizione agevolata, ritenuti potenzialmente penalizzanti nei confronti dei contribuenti che rispettano regolarmente le scadenze. Oggi, invece, la stessa maggioranza sostiene la necessità della misura per incrementare il recupero dei crediti e migliorare le entrate dell’ente.
Il gruppo consiliare chiarisce di non essere contrario alla Rottamazione Quinquies, ma chiede che l’amministrazione riferisca periodicamente al Consiglio comunale sul numero delle adesioni, sugli incassi effettivi e sul recupero dei residui ancora esistenti. Inoltre viene sollecitata una ricognizione completa dei crediti non affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
«Continueremo a vigilare affinché la Rottamazione Quinquies produca risultati concreti per il Comune e per i cittadini e affinché la gestione della riscossione diventi più efficiente, trasparente e controllabile», conclude Sermoneta Cambia.


