Si è conclusa venerdì 19 giugno, nella Chiesa della Santissima Trinità di Genzano di Roma, la terza edizione del Festival di Musica Sacra, rassegna itinerante che negli ultimi mesi ha portato la grande musica sacra in otto città del territorio tra Castelli Romani e litorale. L’evento finale, intitolato “Fiori Musicali”, ha registrato una significativa partecipazione di pubblico, confermando il crescente interesse per una manifestazione che unisce cultura, spiritualità e valorizzazione del patrimonio artistico locale.
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Il Festival, sostenuto dal Ministero della Cultura e patrocinato dal Pontificio Istituto di Musica Sacra e dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, è stato accompagnato in ogni appuntamento da Don Franco Ponchia, responsabile diocesano per la musica sacra. A fare gli onori di casa sono stati il parroco della Santissima Trinità Mons. Pietro Massari e il Vescovo della Diocesi Suburbicaria di Albano, Mons. Vincenzo Viva. «Questa edizione ha raggiunto otto tra i luoghi più significativi della nostra Diocesi, portando la bellezza della musica e un messaggio di spiritualità a un pubblico ampio e variegato», ha dichiarato Mons. Viva. Alla serata conclusiva hanno partecipato numerose autorità civili e militari, tra cui il sindaco di Genzano Fabio Papalia, il magistrato dello Stato Vaticano Giancarlo Amato e la consigliera regionale Edy Palazzi.
Sul palco si sono esibiti l’International Opera Choir e l’Orchestra AFE, diretti dal maestro Francesco Maria Silvagni, con un programma dedicato alle opere di Franz Liszt e Carl Maria von Weber. Ad accompagnare l’orchestra il soprano Cristina De Carolis, il tenore Michael Alfonsi, il basso Giordano Farina e il mezzosoprano Chiara Chialli. «La straordinaria partecipazione del pubblico conferma che è possibile valorizzare il repertorio della musica sacra aprendolo al tempo stesso a percorsi innovativi e linguaggi contemporanei», ha sottolineato il direttore artistico Ernesto Celani.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’inclusione. Grazie al sostegno delle BCC dei Castelli Romani e del Tuscolo, Colli Albani e Nettuno e della BCC di Roma, i programmi di sala sono stati realizzati anche in formato Braille, rendendo il Festival più accessibile. L’appuntamento di Genzano ha così chiuso una rassegna che, attraverso chiese, santuari e basiliche della provincia romana e pontina, ha valorizzato il patrimonio religioso e culturale del territorio, offrendo al pubblico momenti di intensa partecipazione e condivisione.




