Un passo avanti per la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del Lazio. La Commissione Ambiente e Agricoltura del Consiglio regionale ha approvato la proposta di legge che punta a rilanciare e rafforzare le Strade del vino e dell’olio, con l’obiettivo di promuovere il territorio, sostenere il turismo esperienziale e mettere in rete imprese agricole e operatori del settore.
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“In commissione Ambiente e Agricoltura abbiamo dato il via libera alla proposta di legge regionale sulla disciplina delle strade del vino e dell’olio extravergine d’oliva. Un provvedimento fortemente voluto dall’assessore Giancarlo Righini e che mira a promuovere e valorizzare il territorio della Regione Lazio, con particolare riferimento alle aree vocate alla vitivinicoltura e all’olivicoltura. Un’iniziativa che risponde alla necessità di snellire l’operatività delle Strade sburocratizzando i procedimenti”, Lo dichiara in una nota l’on.Vittorio Sambucci, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive, nonché vicepresidente della commissione Ambiente e Agricoltura del Consiglio regionale del Lazio.
“Occorre rilanciare le Strade esistenti e crearne di nuove, mettendo in rete operatori agricoli e turistici – sottolinea – La finalità principale è quella di promuovere il Lazio come meta di qualità per l’enoturismo e l’olioturismo. Tra le innovazioni, l’introduzione di finanziamenti dedicati: 1,25 milioni di euro complessivi tra il 2026 e il 2027, con la possibilità di un’ulteriore sforzo per aumentare la dotazione finanziaria negli anni successivi. Si tratta quindi di una proposta collegata alla legge regionale 14/2023 sulla Disciplina delle attività enoturistiche e oleoturistiche. Ringrazio l’assessore Giancarlo Righini per aver svolto un grande lavoro che punta a rilanciare e coordinare le attività di promozione dei territori a vocazione vitivinicola e olivicola, favorendo un’offerta turistica più integrata e sostenibile, capace di attrarre visitatori interessati non solo al prodotto, ma all’esperienza autentica nei borghi, nei paesaggi rurali e nei luoghi di produzione”.
“La nuova disciplina non riguarda solamente l’agricoltura – conclude – ma di fatto è una misura di sviluppo locale e turistico. Le Strade del vino e dell’olio rappresenteranno un biglietto da visita del Lazio nel mondo”.


