È disponibile in libreria “Il fuoco che abbiamo sepolto”, il nuovo romanzo di Alfonso Fanella, pubblicato da Graphofeel. Un’opera che intreccia memoria, guerra, dolore e ricerca della propria identità attraverso una vicenda intensa ambientata sulle colline pisane.
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Il protagonista è Alberto Gastaldi, che dopo quindici anni torna a Rambàgo, il paese dove è cresciuto e dove un’estate vissuta da ventenne ha cambiato per sempre il corso della sua vita. In quei mesi aveva conosciuto due figure destinate a segnarlo profondamente: Milan Juric, ex combattente jugoslavo tormentato dai fantasmi della guerra in Bosnia Erzegovina, ed Elisa, rientrata dall’Inghilterra dopo la perdita del figlio.
Tra Alberto ed Elisa nasce una corrispondenza che si trasforma progressivamente in un rapporto intenso e complesso, mentre Juric introduce il giovane al lato oscuro della forza e della violenza. Eventi drammatici sconvolgeranno il piccolo paese e porteranno alla misteriosa scomparsa di Elisa, lasciando interrogativi ai quali Alberto troverà risposta soltanto molti anni dopo.
Il romanzo affronta il tema della costruzione dell’identità personale attraverso il confronto con il passato, le ferite interiori e il difficile equilibrio tra ciò che illumina e ciò che distrugge l’essere umano.
Nelle note dell’opera, Fanella spiega come il libro nasca da una riflessione sulla natura dei conflitti, interiori e collettivi. «La storia dell’umanità – osserva l’autore – è un susseguirsi di conflitti, ma non vanno necessariamente letti in chiave negativa. La vita è trasformazione continua, un’alternanza di distruzione e ricostruzione». Un ruolo centrale è affidato anche al ricordo, definito come «lo scalpello con cui ciascuno plasma la propria personalità», capace però di trasformarsi in un’arma quando il peso del passato diventa insostenibile.
L’autore
Nato in Sicilia nel 1989, Alfonso Fanella vive a Genova dall’età di quindici anni. Laureato in Storia nel 2013 con una tesi dedicata al conflitto serbo-croato degli anni Novanta e alla sua narrazione nel giornalismo italiano, ha esordito nella narrativa con “Storia di un fiume in piena”, pubblicato nel 2024 da De Ferrari Editore. Con “Il fuoco che abbiamo sepolto” prosegue il suo percorso letterario affrontando i temi della memoria, della sofferenza e della rinascita.



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