La Polizia di Stato di Latina ha eseguito nella giornata di ieri un’ordinanza emessa dal Tribunale di Latina che ha disposto la sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari con quella della custodia in carcere nei confronti di un cittadino ecuadoregno già sottoposto a restrizione domiciliare.
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Il provvedimento è scaturito da un intervento effettuato dagli agenti della Squadra Volante della Questura di Latina in seguito a una segnalazione per una violenta lite in ambito familiare.
Giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato una situazione particolarmente critica, caratterizzata da evidenti danneggiamenti all’interno dell’abitazione e da un forte stato di agitazione dell’uomo sottoposto alla misura cautelare.
L’attività immediatamente svolta dagli operatori ha consentito di mettere in sicurezza le persone presenti, ricostruire quanto accaduto e raccogliere elementi utili per le successive valutazioni dell’Autorità giudiziaria.
Gli accertamenti eseguiti hanno evidenziato una situazione di grave conflittualità familiare e l’inidoneità del domicilio individuato per l’esecuzione della misura degli arresti domiciliari.
La dettagliata informativa predisposta dalla Polizia di Stato è stata quindi trasmessa all’Autorità giudiziaria che, condividendo le risultanze dell’attività svolta dagli agenti intervenuti, ha disposto l’aggravamento della misura cautelare con la custodia in carcere.
L’episodio, sottolinea la Questura, conferma l’importanza dell’attività di controllo del territorio svolta quotidianamente dalle Volanti, il cui intervento rappresenta spesso il punto di partenza per ulteriori sviluppi investigativi e giudiziari.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che per l’indagato vige il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.


