«Serve una partecipazione reale e un confronto autentico all’interno del Partito Democratico cittadino». È questa la posizione espressa da Emilio Ranieri e da alcuni componenti del direttivo del circolo Pd di Latina dopo la diffusione a mezzo stampa di un documento politico che avrebbe dovuto rappresentare la base di una nuova fase unitaria del partito.
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«Apprendiamo con disappunto la diffusione del documento politico che avrebbe dovuto rappresentare la base di una nuova fase unitaria per il Partito Democratico di Latina. Come membri del direttivo del circolo, che già all’ultimo congresso cittadino avevano espresso una posizione critica rispetto all’attuale impostazione, siamo rimasti sorpresi dalla decisione di rendere pubblico un documento proprio mentre era ancora aperta una fase di confronto tra le diverse sensibilità del partito».
Secondo Ranieri e gli altri firmatari, il percorso avviato avrebbe dovuto portare alla costruzione di un documento realmente condiviso, capace di tenere insieme pluralismo, contenuti e partecipazione.
Le proposte avanzate
Tra i temi indicati come prioritari figurano la continuità del lavoro su mobilità e trasporti, l’istituzione di un tavolo permanente sul centro storico e sulla pianificazione urbana, una nuova visione su salute, sicurezza e decoro urbano, oltre al rafforzamento del dialogo con le forze del campo progressista e con le realtà civiche del territorio.
«Proposte avanzate con spirito costruttivo e unitario che tuttavia non hanno trovato adeguato accoglimento dentro un testo che non restituisce una sintesi realmente condivisa».
La critica sul metodo
Per gli esponenti democratici il nodo principale resta quello del metodo. «Non si può aprire formalmente un confronto e poi chiuderlo unilateralmente, presentando come sintesi unitaria un documento che non è stato davvero condiviso. L’unità non può essere invocata dopo aver compresso la discussione: si costruisce con partecipazione reale, rispetto reciproco e disponibilità a produrre una sintesi politica comune».
Nel documento viene inoltre evidenziato come alcune impostazioni politiche e amministrative contenute nel testo diffuso avrebbero richiesto un confronto più approfondito e collegiale.
Il rapporto con la città e il centrosinistra
Ranieri richiama anche la necessità di rafforzare il dialogo con movimenti, associazioni e forze civiche che negli anni hanno animato il campo progressista cittadino.
«Abbiamo indicato come prioritaria la cura dei rapporti con le realtà presenti nel campo progressista. Al contrario, nel documento diffuso sembra prevalere una linea che rischia di ridurre il percorso politico a un equilibrio interno tra gruppi, senza un vero coinvolgimento della città e delle energie democratiche che possono contribuire al rilancio del partito».
Secondo i firmatari, il tesseramento dovrebbe rappresentare la base di una comunità politica viva e partecipata, e non uno strumento separato dalla partecipazione di iscritti, militanti e simpatizzanti.
La richiesta di una fase nuova
Il gruppo sottolinea come l’iniziativa promossa dal gruppo consiliare il 30 maggio abbia evidenziato l’esistenza di energie e disponibilità che non possono essere ignorate.
«L’impegno unitario, se vuole essere autentico, deve fondarsi su idee progressiste, valori condivisi, partecipazione reale e rispetto reciproco tra le diverse sensibilità del partito».
Da qui l’appello a riaprire il confronto e a costruire un Partito Democratico «più aperto, più partecipato e più utile alla città».
«Se questo percorso non verrà rivisto, se non verrà garantito uno spazio realmente partecipativo e inclusivo, sarà necessario valutare una risposta politica e organizzativa adeguata, anche attraverso la costruzione di un nuovo spazio del Partito Democratico in città. Non si tratterebbe di una rottura fine a sé stessa, ma della volontà di riaprire una battaglia democratica dentro il Pd, per restituire al partito cittadino partecipazione, radicamento e capacità di iniziativa politica».
Il documento si conclude con un appello rivolto a iscritti, militanti, simpatizzanti e a quanti si riconoscono nei valori del centrosinistra affinché contribuiscano alla costruzione di una nuova fase politica per il Partito Democratico di Latina.


