Un viaggio on the road cercando di approdare a Itaca. La ‘direttrice narrativa’ che Gian Luca Campagna segue nel suo nuovo libro dal titolo ‘Le emozioni della Via Appia’ (Edizioni Drawup, pp 200, euro 16) è la lunga cicatrice rossa della Regina viarum, la prima autostrada realizzata al mondo oggi bene Unesco, che attraversa per 100 km il territorio della provincia di Latina.
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“Mai avrei immaginato di scrivere un libro on the road, stile reportage, ambientato in casa propria. La fortuna è avere finalmente un luogo che è patrimonio UNESCO, scrivere della Via Appia Regina Viarum è stato divertente, curioso, a tratti esplorativo e sorprendente. È vero che i viaggi ti arricchiscono sempre, ma in questo possiedi anche la fortuna di frequentare quelle persone che hai incontrato senza poi dover fare voli transatlantici”, questo è lo spirito della Regina viarum, come dice Gian Luca Campagna, che presenterà il libro venerdì 19 giugno ore 19 presso il Foro Appio Mansio Hotel, alla presenza di Giovanni Acampora, presidente della Camera di Commercio Latina Frosinone, di Elena Palazzo, assessore al turismo della Regione Lazio, di Federico Carnevale, presidente della Provincia di Latina, e di Gerardo Stefanelli, sindaco di Minturno ed ex presidente della Provincia, moderati dall’editore e scrittore Alessandro Vizzino. Non è un caso che la presentazione si terrà presso la struttura Forum Appii, l’antica mansio in cui ha sostato nel 61 dC l’apostolo Paolo prima di giungere nella Roma cristiana.
“Sono 23 secoli che la strada dice che siamo storia, che questo territorio ha vissuto l’alba della vita, ma il territorio si fa grande solo raccontandolo: forse è arrivato il momento di farlo tutti insieme e la Via Appia Regina Viarum è la scommessa nostalgica che ha mosso la mia voglia di narrare quei 13 Comuni pontini che si affacciano sulla strada maestra”, continua Campagna.
In questo libro un viaggiatore percorre l’antica strada realizzata nel 312 aC da Appio Claudio Cieco, poi divenuta Statale Appia nel 1928, sostando nelle 13 città pontine che sono sulla millenaria via consolare, capace oggi di unire la costa con l’entroterra, città antiche con città nuove, borboni e papalini, fasci e rossi, pescatori e contadini, montanari e ranocchiari. Ecco, così, la ‘scommessa nostalgica’ di Gian Luca Campagna, che percorre la Via Appia soffermandosi e soggiornando a Cisterna di Latina, i borghi di Latina, Norma, Sermoneta, Sezze, Pontinia, Terracina, Monte San Biagio, Fondi, Itri, Formia, Gaeta e Minturno, descrivendo le bellezze e le criticità di ogni cittadina.
“Il viaggio è soprattutto una declinazione filosofica. Si intraprende per conoscere non solo i luoghi nuovi o riscoprire quelli vecchi ma i tanti se stesso che ci animano”, aggiunge Campagna.
Così, l’autore, giornalista e romanziere, con lo spirito di Bruce Chatwin, Paul Auster, Jack Kerouac e di Marcel Proust, con occhi e cuori nuovi, spinto dalla divina curiositas, intraprende un viaggio in una terra che conosce bene ma soffermandosi sui vari caratteri che animano un territorio. Il viaggio di questo libro reportage tiene in considerazione anche gli antichi viaggi esplorativi del poeta Orazio fino a quelli dei Grand tourists, declinandolo anche con le sue esperienze dirette.




