Latina è tra i capoluoghi italiani dove il peso della fiscalità locale grava maggiormente sui contribuenti. È quanto emerge dallo studio sulle addizionali regionali e comunali elaborato dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali della Uil, che colloca il capoluogo pontino al sesto posto della graduatoria nazionale per il carico fiscale derivante dall’Irpef locale.
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Secondo l’analisi, un contribuente residente a Latina con un reddito annuo di 20mila euro versa complessivamente 586 euro tra addizionale regionale e comunale. Per un reddito di 40mila euro il prelievo sale invece a 1.412 euro. «Mentre lavoratrici e lavoratori, pensionati e pensionate fanno i conti ogni giorno con l’aumento del costo della vita, una parte significativa del loro reddito è assorbita dalla fiscalità locale», afferma il segretario generale della Uil di Latina, Luigi Garullo.
Lo studio evidenzia come, a parità di reddito, il peso delle addizionali cambi sensibilmente da territorio a territorio in base alle politiche fiscali adottate da Regioni e Comuni, in particolare per quanto riguarda aliquote e soglie di esenzione. Il confronto con altre città italiane mette in luce differenze rilevanti. A Bolzano, ad esempio, un contribuente con un reddito di 20mila euro paga 246 euro di addizionali, mentre a Udine il prelievo è pari a 286 euro. Anche nella fascia di reddito da 40mila euro il divario resta marcato: 492 euro a Bolzano e 664 euro a Udine, contro i 1.412 euro registrati a Latina.
Per la Uil questi dati dimostrano come il luogo di residenza possa incidere in maniera significativa sul peso della fiscalità locale, determinando profonde differenze tra cittadini con lo stesso reddito.
«La fiscalità locale – conclude Garullo – deve essere uno strumento di coesione sociale e non un fattore che alimenta le differenze tra territori. È inoltre indispensabile garantire maggiore equilibrio nell’utilizzo delle risorse raccolte e una più stretta corrispondenza tra tasse versate e qualità dei servizi offerti. In un territorio come il nostro, dove salari e pensioni continuano a confrontarsi con un costo della vita sempre più elevato, alleggerire il peso fiscale sui redditi da lavoro e da pensione deve diventare una priorità».


