Nuovo rinvio per la conclusione dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza della biblioteca comunale Aldo Manuzio. È quanto emerso nel corso della commissione Lavori Pubblici, convocata per fare il punto sullo stato di avanzamento degli interventi.
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L’ultimo stralcio dei lavori, avviato a fine gennaio e inizialmente previsto in conclusione per il mese di luglio, ha subito una sospensione per consentire ulteriori verifiche tecniche sul controsoffitto e l’acquisizione delle certificazioni antincendio. L’obiettivo indicato dall’assessore Massimiliano Carnevale e dagli uffici è ora quello di completare l’intervento nella prima metà di agosto, per arrivare alla riapertura della struttura nel mese di settembre.
A intervenire è la consigliera del gruppo Misto Daniela Fiore, che invita l’amministrazione a fornire un cronoprogramma credibile e a utilizzare il tempo ancora necessario per costruire un vero progetto culturale intorno alla biblioteca.
«Comprendo che un intervento così complesso possa incontrare difficoltà in corso d’opera. Questa è una vicenda che ci trasciniamo dalla precedente amministrazione e gli imprevisti che hanno allungato i tempi sono stati numerosi. È altrettanto vero, però, che gli annunci fatti negli ultimi mesi avevano alimentato aspettative molto forti», afferma Fiore.
La consigliera ricorda che a fine gennaio, proprio in commissione, era stata indicata una durata dei lavori di 133 giorni. «Oggi siamo di fronte all’ennesimo rinvio. Credo sia arrivato il momento di prendere atto che gli annunci sulle riaperture non sono più attendibili. Lo abbiamo visto con la biblioteca e, purtroppo, lo stiamo vedendo anche con il Parco Falcone e Borsellino, dove i cronoprogrammi sono stati continuamente rivisti», aggiunge.
Per Fiore, i rinvii rendono ancora più urgente una riflessione sul futuro della struttura una volta restituita alla città. «Mentre si completa la riqualificazione del contenitore, dobbiamo costruire anche il contenuto. Il rilancio della biblioteca deve diventare una priorità politica e amministrativa, coinvolgendo anche la sindaca Celentano, che ha mantenuto per sé la delega alla Cultura», sottolinea.
Secondo la consigliera, la Aldo Manuzio non può limitarsi a essere una semplice aula studio, soprattutto considerando la presenza dell’ex Garage Ruspi come spazio già destinato allo studio. Servono invece investimenti sul patrimonio librario, sulle risorse digitali, sulle attività culturali e sui rapporti con scuole, associazioni e operatori del settore.
«I lavori finiranno, prima o poi, e tutti ci auguriamo nel più breve tempo possibile. Sarebbe però un errore arrivare al giorno della riapertura senza avere già costruito una visione. Latina aspetta da anni di riavere la sua biblioteca e merita molto più della semplice riconsegna di un edificio ristrutturato. Merita un luogo vivo, capace di produrre cultura, partecipazione e occasioni di crescita per tutta la comunità», conclude Fiore.



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