Dopo anni di attese, progettazioni e interlocuzioni istituzionali, il grande progetto di recupero e riqualificazione di Palazzo M entra finalmente nella sua fase operativa. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna, ha pubblicato i bandi di gara relativi a due stralci funzionali dell’intervento di ristrutturazione dell’edificio di Corso della Repubblica, uno dei più iconici e rappresentativi della storia urbanistica di Latina.
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L’investimento complessivo supera i 18,9 milioni di euro per i due bandi appena pubblicati, su un totale di 32 milioni previsti per tutti e tre gli stralci, di cui 20 già appaltati. Si tratta di una delle operazioni di recupero del patrimonio immobiliare pubblico più consistenti mai avviate nel capoluogo pontino. Nel dettaglio, il primo bando riguarda il secondo stralcio funzionale, relativo al lato destro dell’edificio, per un importo di 9.143.952 euro, con scadenza per la presentazione delle offerte fissata al 24 giugno 2026. Il secondo appalto interessa il terzo stralcio funzionale, relativo alla parte centrale del complesso, per un valore di 9.795.582 euro e con scadenza il 25 giugno.
L’intervento interesserà complessivamente circa 11.855 metri quadrati di superficie lorda, distribuiti tra piano interrato, piano terra e quattro livelli fuori terra, incluse le coperture. Il progetto comprende il rifacimento delle facciate, la sostituzione dei serramenti esterni, il recupero delle coperture, la riqualificazione degli spazi interni e l’adeguamento alle normative più recenti in materia di sicurezza antincendio, accessibilità e comfort ambientale.
Gli stralci funzionali sono stati progettati in modo da poter essere realizzati in maniera autonoma, e particolare attenzione è stata dedicata alla gestione del cantiere in relazione alla presenza della Questura, della Prefettura e della Guardia di Finanza, che continuano a operare nell’edificio: il progetto prevede una pianificazione dettagliata delle fasi operative per mantenere attivi i servizi essenziali senza interruzioni. Dal punto di vista storico e architettonico, la relazione dei progettisti sottolinea come Palazzo M costituisca una delle testimonianze più significative della nascita della città e della sua evoluzione storica, inserito nel sistema degli insediamenti urbani riconosciuti dal Piano Territoriale Paesaggistico Regionale.
L’elemento che potrebbe fare più discutere è però un altro: il progetto prevede l’installazione di tre cancellate metalliche lungo il fronte di Corso della Repubblica e nell’area del piazzale Araldo di Crollalanza. La richiesta è stata avanzata dalla Guardia di Finanza per esigenze di controllo e deterrenza della circolazione nelle ore notturne. I cancelli, che avranno un disegno ispirato alle geometrie dell’architettura razionalista dell’edificio, modificheranno in modo significativo il rapporto tra il palazzo e lo spazio pubblico circostante. Il piazzale, da sempre percepito come uno spazio aperto e liberamente accessibile — una quinta urbana che valorizza l’imponenza architettonica del complesso — non sarà più fruibile nelle ore notturne.


