Importante passo avanti per il futuro del Servizio di Assistenza Domiciliare del Comune di Latina. Questa mattina, presso la IX Commissione della Regione Lazio presieduta da Angelo Orlando Tripodi, si è svolta un’audizione dedicata alla situazione del servizio, al centro da mesi delle preoccupazioni dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali.
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All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di FP CGIL, CISL FP e UIL FP, convocati dal presidente della Commissione dopo la proclamazione dello stato di agitazione dei dipendenti delle cooperative impegnate nell’assistenza domiciliare. Presenti anche l’assessore al Welfare del Comune di Latina, Maurizio Galardo, la dirigente Emanuela Pacifico e una delegazione dei lavoratori.
Nel corso dell’audizione, i sindacati hanno denunciato una situazione definita ormai insostenibile, evidenziando le ricadute sia sulla qualità del servizio erogato agli utenti sia sulle condizioni economiche degli operatori. Tra le richieste avanzate figurano il potenziamento dell’assistenza domiciliare, il ripristino delle 26 ore settimanali previste dal precedente appalto, il superamento degli interventi frammentati da pochi minuti e una maggiore continuità assistenziale durante l’intera settimana.
Le organizzazioni sindacali hanno inoltre sottolineato come, nell’ultimo anno, i lavoratori abbiano registrato una riduzione salariale compresa tra i 300 e i 400 euro mensili, aggravata dalle spese sostenute per gli spostamenti tra gli utenti e dai rimborsi considerati insufficienti per l’utilizzo dei mezzi propri. Durante il confronto è stato nuovamente chiesto al Comune di Latina di valutare l’applicazione del cosiddetto “quinto d’obbligo”, previsto dagli atti di gara, come misura immediatamente attivabile per rafforzare il servizio.
Al termine dell’incontro, il presidente della IX Commissione, Angelo Orlando Tripodi, ha annunciato alcune novità che potrebbero incidere in maniera significativa sul settore. Tra queste la definizione di un nuovo Accordo Quadro regionale per l’assistenza domiciliare, fermo al 2013, e la volontà di presentare un emendamento alla prossima variazione di bilancio regionale per consentire il ripristino delle 26 ore settimanali agli operatori, ampliando al contempo l’assistenza ai cittadini e superando gli interventi di durata ridotta.
Tra le ipotesi al vaglio anche l’attivazione di percorsi di formazione retribuita per favorire la qualificazione professionale degli addetti.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore comunale al Welfare Maurizio Galardo, che ha definito la convocazione della Commissione un passaggio importante per affrontare una situazione complessa e trovare soluzioni condivise. Per sindacati e lavoratori, l’incontro rappresenta un primo risultato concreto. L’attenzione ora è rivolta alla variazione di bilancio regionale prevista per il prossimo 15 luglio, da cui potrebbero arrivare le risorse necessarie per tradurre gli impegni annunciati in interventi concreti a favore dell’assistenza domiciliare, degli utenti e dei lavoratori del settore.


