Sarà inaugurata venerdì 12 giugno alle ore 17.30, presso il Museo della Città e del Territorio di Cori, la mostra personale dell’artista romano Antonio Croce, intitolata “Maremma. Orizzonti e silenzi” e curata dalla storica dell’arte Claudia Zaccagnini.
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L’esposizione propone una selezione di opere realizzate con diverse tecniche artistiche, dalla pittura a olio all’acquerello fino all’incisione a inchiostro su carta, linguaggio espressivo nel quale l’artista si distingue particolarmente. Attraverso i suoi lavori, Croce racconta la Maremma e i suoi paesaggi, restituendone atmosfere, colori e suggestioni attraverso uno sguardo personale e profondamente emotivo.
La mostra rappresenta un viaggio tra orizzonti sconfinati, campi dorati, colline, mare e vegetazione mediterranea, luoghi che hanno ispirato l’artista nel corso degli anni e che diventano protagonisti di una ricerca pittorica capace di unire osservazione della natura e sensibilità interiore.
Secondo la curatrice Claudia Zaccagnini, Antonio Croce ha saputo cogliere la forza evocativa di questi territori, trasformandola in immagini dove il paesaggio diventa racconto emozionale. Le sue opere restituiscono il fascino dei grandi spazi aperti, dei silenzi interrotti dal vento e delle continue variazioni di luce che caratterizzano la Maremma.
I lavori esposti si distinguono per la particolare attenzione ai valori cromatici e luministici, elementi che l’artista combina con abilità attraverso una pittura immediata e intensa, capace di trasmettere delicate emozioni e suggestioni visive. L’esposizione è accompagnata da un catalogo critico che raccoglie i contributi della direttrice del Museo della Città e del Territorio, Guendalina Viani, e della curatrice Claudia Zaccagnini, offrendo ai visitatori ulteriori strumenti di approfondimento sul percorso artistico di Antonio Croce e sui temi affrontati nella mostra.
L’iniziativa rappresenta un nuovo appuntamento culturale per la città di Cori, confermando il ruolo del museo come luogo di promozione e valorizzazione dell’arte contemporanea e del dialogo tra artisti e territorio.





