Il Comitato per l’Emergenza Sport di Aprilia annuncia la propria non adesione agli eventi estivi organizzati dal Comune nel mese di luglio. Una scelta forte, motivata dalla volontà di protestare contro quella che le associazioni sportive definiscono una gestione che ha messo a rischio la sopravvivenza dello sport di base in città. Il Comitato, che riunisce dodici associazioni sportive e rappresenta oltre mille atleti e atlete, punta il dito contro i ritardi nell’assegnazione delle palestre scolastiche, avvenuta – secondo quanto denunciato – con quasi otto mesi di ritardo durante la gestione commissariale del Comune.
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«Non saremo complici di chi ha tentato di far sparire lo sport sociale», affermano i rappresentanti del Comitato in una nota, spiegando che la decisione non è rivolta all’associazione “Cuore Comico”, incaricata dell’organizzazione delle Notti Bianche, ma riguarda esclusivamente il rapporto con l’amministrazione comunale. Le associazioni denunciano come i ritardi burocratici abbiano messo in seria difficoltà le realtà sportive del territorio, aggravando una situazione già complessa. A questo si aggiungerebbe l’aumento delle tariffe per l’utilizzo degli impianti, con conseguenze dirette sulle famiglie e sui giovani che praticano attività sportive.
«Colpire economicamente lo sport sociale significa impedire alle famiglie più fragili di mandare i propri figli in palestra», si legge nel comunicato. Secondo il Comitato, lo sport rappresenta un presidio educativo fondamentale, capace di trasmettere valori, disciplina e inclusione, offrendo ai giovani un’alternativa concreta a situazioni di disagio e marginalità. Le associazioni ricordano inoltre di aver tentato più volte di aprire un dialogo con l’amministrazione straordinaria senza ricevere risposte. «Abbiamo scritto e chiesto confronti, ma abbiamo trovato soltanto chiusure», sostengono i promotori dell’iniziativa.
Nel documento viene richiamato anche il principio dello “sport per tutti”, citando le dichiarazioni del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi in occasione dell’ingresso dello sport nella Costituzione italiana. Il Comitato conclude ribadendo che i normali rapporti di collaborazione potranno riprendere soltanto quando ci sarà un’apertura al confronto e all’ascolto delle esigenze del mondo sportivo cittadino. Fino ad allora, assicurano le associazioni aderenti, la protesta continuerà per difendere il ruolo sociale dello sport e il futuro dei giovani di Aprilia.




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