La Giunta comunale ha approvato la memoria di indirizzo che avvia il percorso per l’estensione progressiva del servizio di raccolta porta a porta della frazione verde derivante da sfalci e potature sull’intero territorio della città di Anzio.
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Lunedì 15 questa modalità di raccolta entrerà in vigore in diverse zone della città, quali Anzio centro, Sacro Cuore, Quartiere Europa e Cincinnato. Per le altre zone, lo ricordiamo, è previsto un servizio di conferimento del verde ‘sfuso’ in 21 postazioni distribuite sul territorio, attive dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 20.00 e il sabato dalle 8.00 alle 13.00. L’obiettivo della memoria di Giunta è quello di sancire un indirizzo strategico che consenta agli uffici di superare nel tempo gli ostacoli tecnici ed economici per arrivare al servizio porta a porta su tutto il territorio.
L’atto si inserisce nel più ampio percorso di sperimentazione del nuovo servizio di igiene urbana, che punta ad aumentare gli standard qualitativi, incrementare la raccolta differenziata e contenere i costi a carico della collettività. “Con questo atto – dichiara il sindaco Aurelio Lo Fazio – fissiamo un obiettivo chiaro: garantire a tutti i cittadini di Anzio un servizio moderno, efficiente e sostenibile. La sperimentazione in corso ci consentirà di verificare concretamente i benefici economici e ambientali del nuovo modello. I risparmi ottenuti saranno reinvestiti per ampliare progressivamente il servizio“.
“La frazione verde arriva ad a incidere tra il 15 e il 20 per cento del totale dei rifiuti prodotti dalla città – aggiunge l’assessore all’ambiente Luca Brignone – La modalità di raccolta tramite buste era insostenibile: la nuova modalità di raccolta del verde ‘sfuso’, oltre a contribuire alla tutela dell’ambiente e al miglioramento del decoro urbano, consente un potenziale risparmio annuo di circa 180 mila euro, risorse che potranno essere reinvestite per ampliare progressivamente il servizio porta a porta e dotare un numero sempre maggiore di utenze dei contenitori necessari per il conferimento. Ricordo – conclude l’assessore – che estendere questa modalità a tutto il territorio avrebbe oggi un costo superiore al milione di euro, e andrebbe ad incidere fortemente sulla Tari. Solo i risparmi generati dalla raccolta sfusa ci consentiranno di rendere il servizio omogeneo su tutto il territorio.”
Nei prossimi mesi l’Area ecologia e ambiente monitorerà gli esiti tecnici, economici e ambientali della sperimentazione, predisponendo gli atti necessari per la graduale estensione del servizio alle ulteriori zone della città. L’Amministrazione comunale continuerà a informare la cittadinanza sugli sviluppi del progetto e sulle modalità operative previste per ciascun quartiere.





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