Ritardi, criticità amministrative e dubbi sulla piena operatività: il Consorzio socio-sanitario LT/5 finisce all’attenzione della Regione Lazio su iniziativa del Partito Democratico.
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I Circoli del Partito Democratico del territorio denunciano come, a un anno dalla sua istituzione, l’ente – nato per rafforzare e coordinare i servizi sociali nei nove Comuni del Distretto – non abbia ancora prodotto il cambio di passo atteso.
Per questo è stata presentata un’interrogazione in Consiglio regionale dal consigliere Salvatore La Penna, con l’obiettivo di verificare lo stato procedurale, amministrativo e operativo del Consorzio e la sua capacità di garantire i Livelli essenziali delle prestazioni sociali.
Tra i principali nodi evidenziati dal Pd figurano il ritardo nell’approvazione del bilancio e il mancato completamento del trasferimento delle risorse dal Comune di Gaeta, già capofila del precedente Distretto, alla nuova struttura consortile.
Critiche anche sulla governance: la nomina del direttore, avvenuta senza avviso pubblico e con incarico non a tempo pieno, e la gestione del personale, su cui – secondo i dem – manca chiarezza nei criteri di assunzione, negli incarichi e nella pubblicità degli atti.
Altro punto riguarda la sede operativa di Formia, ritenuta inadeguata sotto il profilo dell’accessibilità e della funzionalità. Una criticità che, sottolinea il Pd, incide direttamente sulla qualità dei servizi rivolti a persone fragili e con disabilità.
Permangono inoltre problemi sul fronte della trasparenza: nonostante l’attivazione recente del sito istituzionale, risulta ancora difficile reperire in modo chiaro documenti, delibere e informazioni sull’attività dell’ente.
“La Regione Lazio è ora chiamata a verificare se questo assetto sia adeguato al ruolo del Consorzio”, evidenziano i circoli del Pd, ribadendo la necessità di garantire un sistema di welfare efficiente e realmente operativo.
Nel mirino anche la gestione politica dell’ente: “Il Consorzio – sottolineano – non nasce per equilibri o spartizioni, ma per programmare servizi e dare risposte concrete ai cittadini”.


