Maxi operazione internazionale coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo e condotta dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale palermitano contro un presunto sistema di riciclaggio legato ai capitali del narcotraffico riconducibili a Cosa Nostra trapanese. Su disposizione del Gip del Tribunale di Palermo sono state eseguite tre misure di custodia cautelare in carcere e il sequestro di beni, società e disponibilità finanziarie per un valore complessivo superiore ai 200 milioni di euro.
Leggi sullo stesso argomento
Ondata di caldo record in Europa: vittime in Francia e Gran Bretagna
Rissa alla stazione di Milano Certosa, 22enne muore accoltellato
Treno travolge uno scuolabus in Belgio: almeno quattro morti, tra le vittime due adolescenti
Le attività investigative e i sequestri sono in corso non solo in Italia, ma anche in diversi Paesi esteri, tra cui Andorra, Gibilterra, Isole Cayman, Lussemburgo, Svizzera, Libano, Principato di Monaco e Spagna, in particolare nelle località di Malaga, Marbella, Benahavis e Puerto Banús. Secondo quanto emerso dalle indagini, il patrimonio sequestrato sarebbe frutto del reimpiego di ingenti somme provenienti dal traffico internazionale di stupefacenti, sviluppatosi sin dagli anni ’80 sotto l’influenza di Cosa Nostra trapanese e nell’interesse del boss Matteo Messina Denaro.
Gli investigatori avrebbero ricostruito un articolato sistema di riciclaggio internazionale basato anche sull’utilizzo di società offshore e strutture finanziarie estere, finalizzate a occultare e reinvestire i capitali illeciti accumulati nel corso degli anni.


