Dal 21 al 25 maggio 2026 la Via Appia Antica sarà protagonista del primo “Regina Viarum Festival”, la rassegna diffusa promossa dalla Regione Lazio e dall’assessore al Turismo, Ambiente e Sport Elena Palazzo.
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Cinque giorni di eventi, cammini, concerti, visite guidate, incontri culturali, laboratori, degustazioni e spettacoli attraverseranno borghi, città e paesaggi lungo l’antica strada romana, trasformando il percorso in un grande itinerario esperienziale tra archeologia, natura, tradizioni e creatività contemporanea.
Il Festival nasce per celebrare il recente riconoscimento UNESCO della Via Appia Antica e valorizzare il patrimonio culturale e ambientale del Lazio.
“L’Appia ancora oggi è una strada viva che attraversa e unisce luoghi, storie e identità”, dichiara l’assessore Elena Palazzo. “Con il Regina Viarum Festival vogliamo invitare cittadini e turisti a vivere il Lazio in modo nuovo: camminando, ascoltando, assaggiando e incontrando persone”.
La manifestazione coinvolgerà Roma, Latina, Fondi, Itri, Formia, Minturno e Terracina con appuntamenti pensati per tutte le età. Il via è previsto giovedì 21 maggio a Roma, nel Parco Regionale dell’Appia Antica, con incontri sulla storia della Regina Viarum, visite guidate all’Ex Cartiera Latina e degustazioni di prodotti tipici del territorio.
Venerdì 22 maggio il Festival farà tappa a Latina con gli incontri all’Ex Garage Ruspi dell’Università La Sapienza e con il cammino da Fondi a Itri.
Sabato 23 maggio spazio a uno degli appuntamenti più attesi: il percorso da Formia a Minturnae lungo l’antica Via Appia che culminerà nel Teatro Romano di Minturnae con il Festival di musica e balli popolari.
Sul palco si esibiranno Valentina Ferraiuolo, Nando Citarella e i Tamburi del Vesuvio, accompagnati da stand dedicati alle eccellenze enogastronomiche locali.
Domenica 24 maggio il programma si sposterà a Terracina con una visita immersiva nel centro storico e il concerto “Regina Viarum, il suono del viandante” di Federico Paciotti.
La manifestazione si concluderà lunedì 25 maggio tra Fondi e Itri con iniziative dedicate agli studenti, laboratori artistici ed enogastronomici e il progetto simbolico “Un dono che cresce”, che prevede la consegna di piantine agli studenti come gesto di cura del territorio. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale del festival.


