Dura presa di posizione della Lega contro l’amministrazione capitolina dopo la chiusura della scalinata verde inaugurata il 21 aprile scorso in occasione del Natale di Roma. A intervenire è Daniele Giannini, dirigente regionale del partito ed ex presidente del Municipio XIII, che parla di “ennesima figuraccia” per il Campidoglio. La struttura, realizzata sotto la supervisione dell’assessore Sabrina Alfonsi e presentata come simbolo di una città “più verde e vivibile”, sarebbe stata chiusa dopo meno di quindici giorni dall’inaugurazione a causa di problemi alla pavimentazione e ai sampietrini, giudicati non più sicuri.
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“Quello che doveva essere uno spazio restituito ai cittadini e ai turisti si è trasformato in pochi giorni in un’opera già inagibile”, attacca Giannini, sottolineando come la scalinata si trovi a pochi metri dal Campidoglio e da Piazza Venezia. Secondo l’esponente della Lega, il problema non sarebbe legato ad atti vandalici o incuria successiva, ma alla qualità dei lavori eseguiti. “Altro che riqualificazione – afferma – questa è propaganda fatta in fretta e furia, senza attenzione alla durata delle opere pubbliche”.
Giannini punta il dito anche contro il sindaco Roberto Gualtieri, evidenziando il valore simbolico dell’episodio: “Se queste sono le condizioni delle opere realizzate nel cuore istituzionale della città, possiamo immaginare cosa accade nelle periferie, dove i cittadini convivono ogni giorno con degrado e cantieri incompiuti”. Da qui l’affondo politico: “Più che il Natale di Roma sembra il funerale della città”, dichiara il dirigente leghista, annunciando la richiesta di chiarimenti sui costi dell’intervento, sulle modalità di esecuzione dei lavori e sulle eventuali responsabilità.





