“Grazie a un importante lavoro di dialogo e confronto sviluppato in questi mesi con le realtà associative del territorio e con tutti i soggetti competenti, siamo riusciti a definire, dopo 14 anni, un nuovo regolamento relativo ai criteri e alle modalità per la determinazione del canone calmierato per l’edilizia sociale”.
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Con queste parole l’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli ha commentato il nuovo regolamento approvato dalla Giunta regionale del Lazio in materia di edilizia sociale e affitti calmierati.
Il provvedimento arriva dopo l’approvazione della legge regionale di semplificazione urbanistica che ha fissato il valore massimo del canone calmierato a 8 euro al metro quadrato per gli alloggi presenti nel territorio di Roma Capitale e a 7 euro al metro quadrato per il resto del Lazio.
Secondo quanto spiegato dall’assessore, si è reso necessario un aggiornamento del regolamento regionale per adeguarlo alle nuove esigenze sociali e territoriali.
“Abbiamo lavorato insieme a tutti i soggetti interessati per arrivare a un testo condiviso, aperto e adeguato alle istanze sociali del territorio”, ha dichiarato Ciacciarelli.
Tra le principali novità introdotte dal nuovo regolamento figura l’estensione dell’operatività della misura a due nuove categorie considerate particolarmente vulnerabili: il personale sanitario e le persone costrette a lasciare la propria abitazione a causa dell’inagibilità dell’immobile dovuta a calamità.
L’assessore regionale ha inoltre ribadito la volontà della Regione Lazio di mantenere alta l’attenzione sul tema della casa e sul sostegno alle fasce più fragili della popolazione.
“Si conferma la volontà del Governo regionale del Lazio di porre particolare attenzione al tema della casa e alla tutela delle categorie più fragili”, ha concluso Ciacciarelli, ringraziando la Giunta regionale per aver condiviso il provvedimento.


