«Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano». Scriveva Antoine de Saint-Exupéry nel suo Piccolo Principe. E forse è proprio questo il segreto intramontabile di Pinocchio: un bambino imperfetto, curioso, pieno di fughe e cadute, che continua ancora oggi a insegnare quanto la crescita abbia bisogno di mani capaci di accompagnare, correggere e custodire. Perché, dietro ogni marachella, c’è sempre la possibilità di diventare migliori, se accanto si incontra un adulto disposto a educare con pazienza e amore.
Leggi sullo stesso argomento
CISTERNA | Premio letterario Invictus School, domani la proclamazione del vincitore
LATINA | Giovani artisti al museo Cambellotti, dal 5 al 22 giugno la mostra “L’Altro volto”
ANZIO | Pietro Grasso ai “Percorsi di legalità”: consegna della Costituzione ai neo diciottenni
È da questa intuizione educativa che ha preso vita il percorso didattico realizzato dai bambini della Scuola dell’Infanzia “Raffaela Marchetti” Contrada Boschetto – Rocca Massima dell’Istituto Comprensivo “Cesare Chiominto”, vincitore del primo premio nell’ambito del concorso “C’era una volta… 200 anni di Collodi”, dedicato alla sostenibilità e alla continuità educativa. Un riconoscimento che racconta molto più di una vittoria: descrive una scuola capace di fare della narrazione un’esperienza viva, della creatività uno strumento di consapevolezza e del gioco un autentico percorso educativo.
I piccoli protagonisti sono stati accompagnati in un viaggio speciale dentro Pinocchio di Carlo Collodi, vivendo la celebre narrazione come un’occasione concreta per riflettere sul rispetto dell’ambiente, sulla cura delle cose e sulle relazioni positive con gli altri. Attraverso ascolti, conversazioni, letture animate e attività laboratoriali, i bambini hanno imparato che la sostenibilità non è soltanto una parola, ma uno stile di vita che nasce fin dall’infanzia, nei piccoli gesti quotidiani. Straordinario il lavoro creativo realizzato all’interno dei laboratori: cartoni riciclati, stoffe, materiali di recupero e oggetti destinati a nuova vita sono diventati pagine, scenografie e idee. I bambini hanno dipinto, ritagliato, incollato e reinventato materiali semplici, dando forma a un libro artigianale ispirato a Pinocchio e a una rielaborazione artistica della storia in chiave sostenibile. Ogni attività è diventata un’esperienza concreta di educazione ambientale, ma anche di fantasia, collaborazione e scoperta.
Particolarmente emozionante anche la realizzazione del video finale, nel quale i bambini hanno interpretato la storia rielaborata, vivendo in prima persona il piacere del racconto, dell’espressione e del lavoro condiviso. La motivazione espressa dalla Commissione sottolinea con chiarezza il valore dell’esperienza realizzata: «Le avventure di Pinocchio: un viaggio sostenibile si distingue per aver valorizzato il comportamento responsabile e il recupero creativo attraverso attività di gioco condiviso e di laboratorio». E venerdì scorso il Dirigente Scolastico Prof. Virgilio Di Giorgi, insieme alle insegnanti che hanno guidato il percorso, si sono recati a Roma, presso la Sala Conferenze della Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, per ritirare il premio conquistato dai piccoli alunni.
Il riconoscimento è stato consegnato dalla dott.ssa Anna Rita Giuseppone, dirigente dell’Ufficio I dell’USR Lazio. «Questo riconoscimento — ha dichiarato il dirigente Di Giorgi — appartiene ai bambini, alla loro fantasia e alla dedizione quotidiana delle maestre che hanno saputo rendere un laboratorio un’esperienza di crescita vera». E forse Pinocchio continua a parlarci proprio per questo: perché ogni bambino, se ascoltato e accompagnato, può imparare a diventare la versione migliore di sé.





Devi effettuare l'accesso per postare un commento.