Grande partecipazione per la seconda edizione di “Vino & Olio… e non solo”, andata in scena ieri, lunedì 25 maggio, nella suggestiva “Tinaia” della Cantina Villa Gianna. Un appuntamento che, già dal titolo scelto per questa edizione, “L’Agro Pontino che verrà”, ha voluto guardare avanti, immaginando il futuro di un territorio ricco di eccellenze produttive, tradizioni e nuove energie.
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Promosso dall’Associazione Culturale “Il Corace”, con il sostegno della Regione Lazio e di Arsial, l’incontro ha acceso i riflettori sull’identità dell’Agro Pontino di domani, partendo da un’idea precisa: costruire una narrazione condivisa capace di unire imprese, produttori, giovani e istituzioni sotto un unico segno distintivo.
“L’eccellenza non si racconta, si costruisce insieme” è stato il filo conduttore di un pomeriggio intenso, nel quale il territorio si è raccontato attraverso le sue storie, i suoi prodotti e le sue prospettive. L’obiettivo emerso dal confronto è quello di dare vita a un marchio riconoscibile, capace di valorizzare il lavoro delle aziende pontine e trasformare la qualità delle produzioni locali in un’identità forte. Un progetto che guarda soprattutto alle nuove generazioni, alle quali è stato affidato un vero manifesto d’intenti: “Mangia, bevi, pensa Pontino”. Da una parola, un simbolo e un colore potrebbe nascere così una nuova immagine dell’Agro Pontino, moderna ma profondamente legata alle proprie radici.
Il pomeriggio si è aperto con un aperitivo tra i filari della cantina, in un’atmosfera conviviale che ha subito restituito il senso dell’iniziativa: fare rete. A fare gli onori di casa è stato Giovanni Giannini, alla guida della quarta generazione di viticoltori, affiancato dallo storico produttore Antonio Saltarelli. Attraverso i loro racconti è emersa la storia di un territorio costruito con sacrificio, passione e visione, valori tramandati dai padri ai figli e oggi affidati alle nuove generazioni. Un passaggio testimoniato anche dall’intervento di Isabella Carpineti, seconda generazione dell’omonima azienda, che ha sottolineato il valore della continuità familiare nel mondo agricolo.
A introdurre i lavori sono stati Francesco e Gianluca Giannini, che hanno illustrato il significato dell’iniziativa e presentato i protagonisti del confronto. In sala erano presenti ristoratori, imprenditori, promotori turistici e tanti giovani studenti, futuri professionisti ma già oggi protagonisti attivi del territorio. Proprio a loro si è guardato più volte durante l’incontro, riconoscendoli come la vera forza lavoro del futuro e i primi ambasciatori delle eccellenze pontine.
Tra i temi più sentiti, la necessità di far conoscere al consumatore il potenziale straordinario di questa terra attraverso i suoi prodotti. Un patrimonio che già oggi ottiene importanti riconoscimenti, ma che ha bisogno di una promozione più incisiva e coordinata, partendo proprio dalla formazione dei ristoratori e degli operatori del settore, chiamati a conoscere, raccontare e valorizzare al meglio le caratteristiche e le qualità dei prodotti locali, per permettere al territorio di affermarsi pienamente dentro e fuori i confini pontini.
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo delle nuove generazioni e alla necessità di investire nella formazione di figure professionali sempre più specializzate nel settore agricolo. Un tema particolarmente sentito da Benedetta Giannini, quarta generazione della storica famiglia di viticoltori, che ha sottolineato quanto oggi sia fondamentale costruire competenze specifiche e creare una rete di professionalità capaci di valorizzare al meglio il territorio e le sue produzioni. «Oggi più che mai il mondo agricolo ha bisogno di professionalità specifiche. Non si può pensare di fare tutto da soli: produrre, distribuire, comunicare e commercializzare rischiando poi di fare tante cose, ma fatte male. Servono figure preparate, competenti, ognuna specializzata nel proprio settore, e bisogna avere il coraggio di affidarsi anche a professionisti della distribuzione e della comunicazione, perché il valore dei nostri prodotti deve essere raccontato nel modo giusto e deve arrivare lontano – ha affermato Benedetta Giannini – Noi giovani abbiamo una grande responsabilità: studiare, formarci continuamente e lavorare con amore per questa terra. È questa la vera carta vincente per il futuro. L’agricoltura non è soltanto produzione, è identità, cultura, economia e futuro. Nessuno può smettere di mangiare o di bere, ed è per questo che credo fermamente che l’agricoltura continuerà a essere il vero motore del mondo»
Numerosi gli interventi che hanno animato il dibattito. Lorenzo Dolci, presidente dell’associazione culturale “Il Corace”, ha ribadito la necessità di costruire una visione comune, mentre Vittorio Sambucci, presidente della Commissione Sviluppo Economico della Regione Lazio, ha sottolineato il valore strategico dell’agroalimentare pontino. Presenti anche Mauro D’Arcangeli e Daniela Salvador di Confagricoltura Latina, insieme agli imprenditori Melchior Coolbergen di Ortolanda, Federica Ferrari dell’Agro del Kiwi, Salvatore Liotti, vicepresidente del Distretto Agroalimentare Pontino, e Fabrizio Brunello, fondatore dell’e-commerce “I Prodotti Pontini”, nato proprio con l’obiettivo di valorizzare e commercializzare le eccellenze enogastronomiche del territorio. Importante anche il contributo di Umberto Trombelli dell’Associazione Italiana Sommelier Latina e della giornalista agroalimentare Tiziana Briguglio, vicepresidente di ARGA Lazio, che hanno evidenziato il ruolo della comunicazione nella costruzione dell’identità territoriale.
Grande attenzione è stata dedicata alla formazione e ai giovani. Presenti gli studenti dell’IIS San Benedetto, Einaudi e Mattei di Latina, dell’ITAS “G. Garibaldi” di Roma e dell’ITS Bio Campus di Latina, accompagnati dai dirigenti scolastici e dagli insegnanti. Ugo Vitti, dirigente dell’istituto superiore pontino, insieme ad Andrea Pontarelli e Attilio Ferraiolo dell’istituto agrario Garibaldi di Roma, hanno sottolineato quanto sia fondamentale investire sulle competenze e sulla cultura del territorio per costruire il futuro dell’Agro Pontino.
A chiudere il cerchio il contributo di Mattia Santoro Cayro, presidente di ANGA Giovani Confagricoltura, che ha richiamato il ruolo centrale dei giovani imprenditori agricoli in questa nuova fase di sviluppo. La serata si è conclusa con “Il Gusto dell’Insieme”, una degustazione dei prodotti tipici del territorio curata dagli studenti degli istituti alberghieri e tecnici. Un momento conviviale ma anche simbolico, che ha mostrato concretamente come le nuove generazioni siano già parte integrante di questo percorso di crescita e valorizzazione. Il messaggio finale è risuonato chiaro tra gli applausi della sala: l’Agro Pontino possiede la terra, le aziende e il talento. Ora è il momento di metterli a sistema per costruire un’identità forte, condivisa e capace di guardare lontano.




