Il Parco Susetta Guerrini torna al centro dell’attenzione cittadina in una fase in cui, accanto alle iniziative pubbliche, stanno emergendo risultati concreti sul piano ambientale e della gestione del verde. Intitolato alla giornalista Susetta Guerrini, figura di riferimento per il giornalismo locale tra le prime ad occuparsi nel territorio di temi come ambiente e legalità, e scomparsa prematuramente nel 1991 all’età di 39 anni, il parco rappresenta oggi uno spazio che unisce memoria e prospettiva. Nelle ultime settimane il passaggio del Sentiero di Circe e le attività legate al Festival della Custodia hanno riportato cittadini e associazioni all’interno dell’area, con iniziative come la camminata che ha collegato il Museo Cambellotti al Lago di Fogliano attraversando il parco, rendendo visibile un sistema di percorsi che unisce centro urbano, quartieri e cintura verde.
In particolare, la sperimentazione dello sfalcio ridotto, avviata quest’anno in collaborazione con l’amministrazione comunale, ha consentito la piena fioritura dell’orchidea spontanea Anacamptis papilionacea, un’orchidea spontanea tipica del territorio ma rara da osservare in un contesto urbano, osservata e visitata da numerosi cittadini. Un elemento che conferma la qualità dell’habitat e apre a una gestione più equilibrata del verde urbano. Il Parco Susetta Guerrini, con i suoi circa 16 ettari, si conferma uno dei principali spazi verdi della città con una funzione che va oltre quella ricreativa. La sua posizione, tra i quartieri Nascosa e Nuova Latina, e il collegamento con il sistema dei percorsi urbani e periurbani, lo inseriscono di fatto in un corridoio ecologico di interesse più ampio. In questo contesto si inserisce il lavoro del Patto di collaborazione “Gli Alberi di Nascosa”, attivo nella cura del parco, nella messa a dimora di nuove essenze e nelle attività di informazione e accompagnamento. Il Patto, guidato dal perito agrario Bruno Fontanarosa, opera da anni sul territorio con un approccio tecnico e divulgativo, contribuendo alla lettura ambientale del parco e alla sua valorizzazione. Accanto a questo si è consolidata, nel tempo, una partecipazione crescente da parte delle scuole e dei cittadini.
Le visite guidate e le attività didattiche, organizzate anche in collaborazione con l’Ecomuseo dell’Agro Pontino e programmi come Eco-schools, stanno trasformando il parco in uno spazio di educazione ambientale diffusa, frequentato e vissuto soprattutto nei periodi di maggiore interesse naturalistico. La presenza del Sentiero di Circe, che attraversa il parco e lo connette alla rete territoriale fino al litorale, rafforza il ruolo di questo spazio all’interno di una visione più ampia che riguarda mobilità lenta, educazione ambientale e valorizzazione del paesaggio, in linea con le nuove forme di turismo sostenibile e di fruizione dei territori sempre più orientate a percorsi naturalistici, esperienziali e di prossimità. Alla luce di tutti questi elementi il Parco Susetta Guerrini si presenta, oggi, come uno dei contesti più interessanti su cui costruire una fase nuova di valorizzazione del verde urbano a Latina.
In diverse città europee, da Milano a Vienna, esperienze analoghe sono stat sviluppate partendo da singole aree pilota, poi integrate nelle politiche urbane come spazi di educazione ambientale e fruizione strutturata del territorio. Anche a Latina esistono già le condizioni per avviare un percorso di questo tipo, partendo da quanto è attivo e accompagnandolo in una visione più strutturata, capace di tenere insieme ambiente, formazione e qualità urbana, in coerenza con le progettualità del Centenario del 2032, all’interno del quale il Parco potrebbe rappresentare uno degli ambiti concreti di sperimentazione, anche in raccordo con il lavoro della Fondazione dedicata.



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