I gruppi consiliari di Latina Bene Comune, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Per Latina 2032 hanno chiesto la convocazione urgente di un consiglio comunale straordinario per affrontare la situazione del centro storico e, in particolare, dell’area di via Don Morosini, da tempo segnata da criticità legate a degrado urbano, sociale e ambientale.
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La richiesta è stata indirizzata al presidente del Consiglio comunale, alla sindaca e alla segretaria generale e nasce dall’aggravarsi di una serie di problematiche segnalate da residenti, commercianti e comitati di quartiere: accumulo di rifiuti, scarsa manutenzione del verde, carenze nell’illuminazione pubblica, episodi di criminalità, spaccio, consumo di alcolici in strada e situazioni di marginalità sociale, oltre alla presenza di persone senza fissa dimora. A queste si aggiungono le criticità legate al playground nell’area della passeggiata Sandro Pertini e la mancata riapertura dell’ex mercato coperto.
Secondo i consiglieri di opposizione, negli anni sono state presentate interrogazioni, mozioni e proposte senza che si sia arrivati a soluzioni strutturali. «Nonostante alcuni micro-interventi recenti – spiegano – manca una strategia complessiva in grado di restituire vivibilità e sicurezza al quartiere». Pur riconoscendo alcuni interventi puntuali, la minoranza evidenzia come questi non siano sufficienti a invertire la tendenza. «Si procede a singhiozzo – affermano – mentre la percezione dei cittadini è quella di un peggioramento della qualità della vita quotidiana».
Il centro storico, sottolineano i consiglieri, rappresenta il cuore della città e via Don Morosini ne sarebbe oggi uno dei simboli più evidenti di abbandono. Da qui la richiesta di un confronto istituzionale pubblico che coinvolga Consiglio comunale, giunta e uffici competenti, con l’obiettivo di definire una strategia organica e immediata di intervento. L’opposizione chiede quindi l’apertura di una discussione straordinaria per affrontare in modo complessivo le criticità dell’area e programmare azioni urgenti di riqualificazione e messa in sicurezza, ritenute non più rinviabili.


