Operazione della Guardia di Finanza nel territorio di Cassino, dove è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo nei confronti di una società attiva nel settore della panificazione, attualmente in liquidazione giudiziaria, per l’ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta. Il provvedimento è stato emesso dal GIP presso il Tribunale di Cassino su richiesta della Procura della Repubblica, a seguito di indagini delegate al Gruppo della Guardia di Finanza locale.
Leggi sullo stesso argomento
+++VIDEO+++ APRILIA | Traffico internazionale di droga ed estorsioni: 19 arresti nell’operazione dei Carabinieri
+++VIDEO+++ ROMA | Smantellata una piazza di spaccio alle “Case Rosse” di Ostia: 26 arresti
CASSINO | Confiscati beni per quasi 5 milioni di euro ad un imprenditore del settore ittico e ristorazione
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nel corso delle attività ispettive sarebbe emersa l’assenza della documentazione contabile e dei beni aziendali, nonostante dai bilanci risultassero attivi patrimoniali, liquidità e beni strumentali. Le successive verifiche avrebbero inoltre evidenziato che, dopo la cessazione formale dell’attività, la stessa sarebbe proseguita di fatto attraverso due nuove società riconducibili allo stesso nucleo familiare, operanti negli stessi locali e con lo stesso personale, oltre che con la continuità dei rapporti commerciali con clienti e fornitori.
Gli accertamenti avrebbero anche evidenziato un’ingente esposizione debitoria verso l’Erario, superiore agli 800 mila euro, con omissioni fiscali e contributive sistematiche a partire dal 2019. Secondo l’impostazione accusatoria, la cessazione della società non avrebbe comportato una reale interruzione dell’attività, ma un trasferimento sostanziale del complesso aziendale verso le nuove realtà imprenditoriali, con conseguente svuotamento patrimoniale della società originaria.
Il sequestro disposto dall’Autorità Giudiziaria riguarda il complesso produttivo, i beni aziendali, le liquidità e i conti correnti riconducibili alla società, ritenuti collegati alle operazioni contestate.


