A dicembre il Faiti Sporting Club era ultimo in classifica. Una situazione difficile, complicata, che in molti dall’esterno avevano già giudicato compromessa. Qualcuno aveva parlato del Faiti come di una squadra di amatori, destinata soltanto a partecipare al campionato e a subire il peso della categoria. Il campo, però, ha raccontato un’altra storia. Nel momento più delicato della stagione è arrivata la svolta. La società ha avviato una ricostruzione importante del direttivo e dell’ambiente sportivo, con il presidente Di Lenola, il vicepresidente Licari e i dirigenti Cipriani, Zaccheo e Romaniello che hanno preso in mano la situazione con responsabilità, presenza e determinazione.
Approfondisci
Frosinone in Serie A con 5-0 al Mantova: Alvini firma il ritorno tra i big dopo due anni
BASKET | La Benacquista cerca il colpo a Treviglio per chiudere la serie playoff
VOLLEY | Playoff per la Serie D, la Virtus Latina batte l’AGT Sant’Ambrogio 3-1
Non è stata una salvezza casuale. È stata il risultato di un lavoro quotidiano, spesso silenzioso, fatto di scelte, sacrifici, confronto e senso di appartenenza. La società ha saputo riportare ordine, fiducia e programmazione, dando alla squadra la stabilità necessaria per affrontare con coraggio la seconda parte della stagione. Fondamentale è stato anche il lavoro del direttore sportivo Alessandro Di Prospero, che con impegno, equilibrio e competenza ha contribuito a ricostruire fiducia, compattezza e mentalità all’interno del gruppo.
Nei momenti più difficili, quando sarebbe stato più semplice arrendersi, il Faiti ha scelto invece di reagire. I ragazzi della Prima Squadra hanno risposto sul campo nel modo migliore: con carattere, sacrificio, orgoglio e attaccamento alla maglia. Ogni punto conquistato è stato frutto di lotta, determinazione e spirito di squadra. Un ringraziamento speciale va al capitano Costanzi, che in questa stagione ha rappresentato ogni singolo calciatore del gruppo. A lui va il merito di aver incarnato lo spirito della squadra nei momenti più delicati: la responsabilità di chi guida, la forza di chi non si arrende, l’umiltà di chi lotta insieme ai compagni e l’orgoglio di chi difende una maglia fino all’ultimo minuto.
Costanzi non rappresenta soltanto il capitano, ma il simbolo di tutti quei ragazzi che hanno sofferto, lavorato, creduto e combattuto per raggiungere questo obiettivo. Attraverso di lui, la società intende ringraziare ogni calciatore della Prima Squadra per l’impegno, la serietà e l’attaccamento dimostrato durante tutta la stagione. Questa salvezza vale come una vittoria. Perché salvarsi dopo essere stati ultimi in classifica significa non mollare mai, crederci fino alla fine e dimostrare che il lavoro, l’unione e la serietà possono ribaltare anche le situazioni più difficili. Il presidente Di Lenola e tutta la società desiderano ringraziare i ragazzi della Prima Squadra, lo staff tecnico, i dirigenti, i collaboratori, i tifosi, le famiglie e tutti coloro che sono stati vicini al Faiti durante questa stagione.
Questa salvezza non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso ancora più importante. Il Faiti Sporting Club vuole continuare a crescere, consolidando il proprio progetto sportivo e costruendo, anno dopo anno, una società sempre più organizzata, solida e ambiziosa. Il Faiti non è soltanto una squadra di calcio. Il Faiti è appartenenza, sacrificio, famiglia e identità.


