C’è un ragazzo di Latina che lavora con le grandi realtà europee delle auto storiche e, a sentirlo parlare di automobili, è subito chiaro di stare davanti a qualcuno che le macchine le ha sempre vissute più che semplicemente guidate. Michele Di Mauro lavora da anni nel mondo delle auto storiche con alcune delle realtà più importanti del settore tra fiere internazionali, eventi, club e manifestazioni che portano in Italia equipaggi da tutto il mondo.
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«Oggi la macchina è diventata poco più di un grande elettrodomestico, mentre una volta no, era una conquista – racconta –. Negli anni Cinquanta o Sessanta del secolo scorso, quando arrivava un’auto nuova in famiglia era un avvenimento: era una spesa per la vita, ci si facevano le foto insieme e si festeggiava coi parenti». E oggi le auto storiche sono custodi di epoche passate, di storie di vita vissuta, rappresentano sogni e desideri di altre generazioni, sono un mezzo per viaggiare non solo nello spazio ma anche nel tempo».
Nel tempo la passione di Michele si è trasformata in lavoro e, partendo da Latina, in oltre vent’anni ha costruito una rete di collaborazioni che oggi lo porta a lavorare con alcune delle realtà più importanti del panorama europeo: dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano) al salone Auto e Moto d’Epoca di Bologna, il più grande d’Europa, fino agli eventi internazionali legati al collezionismo, passando per club e scuderie, progetti editoriali, comunicazione, organizzazione di eventi e produzioni fotografiche e video.
Tutto è iniziato all’età di tre o quattro anni. «Facevo i viaggi sul sedile dietro della macchina dei miei genitori, guardando dal lunotto le auto che seguivano nella notte – racconta Michele –. Il mio gioco era riconoscerle semplicemente da forma e proporzioni dei fari, che all’epoca erano quasi tutti semplicemente rotondi, però ci riuscivo. Al liceo i miei amici sognavano la moto, mentre io aspettavo soltanto i diciotto anni perché volevo guidare una macchina».
Michele Di Mauro ha studiato design a La Sapienza, fatto esperienze tra Alfa Romeo e Pininfarina e lavorato nel design e nella comunicazione: per lui una vettura d’epoca non è soltanto un mezzo meccanico ma un pezzo di storia e di vita, testimoni di varie culture e approcci alla mobilità. E venendo da prima della globalizzazione, erano tutte diverse: ognuna raccontava una filosofia e un tratto distintivo del proprio paese di provenienza.
Tra le manifestazioni che Michele ha ideato e che coordina, qui in zona c’è la Coppa d’Oro della Maga Circe, diventata uno degli eventi più conosciuti del settore nel territorio pontino e premiata in tutte le edizioni dall’ASI. E poi c’è Roman Roads, evento internazionale di regolarità a media che ogni anno porta in Italia decine di equipaggi stranieri per un tour tra strade storiche, borghi e percorsi panoramici. «Gli equipaggi arrivano da tutto il mondo e abbiamo avuto partecipanti praticamente da tutti i continenti, persino da Giappone e Australia» conclude.
Mentre il mondo delle auto storiche parla soprattutto il linguaggio di città come Torino, Modena o Milano, Michele Di Mauro continua a lavorare da Latina, ed è da considerare in questo senso una figura quasi fuori contesto, almeno all’apparenza.




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