L’attivista del Movimento 5 Stelle di Aprilia Andrea Ragusa interviene sul delicato quadro finanziario del Comune dopo le recenti osservazioni della Corte dei Conti sullo stato dei bilanci dell’Ente. Nel documento diffuso, Ragusa analizza le criticità emerse tra residui attivi, difficoltà nella riscossione dei tributi e debiti fuori bilancio, puntando il dito contro le precedenti gestioni amministrative e chiedendo un cambio di passo nella gestione delle finanze comunali.
Approfondisci
APRILIA | Pnrr in ritardo, le opposizioni attaccano: “Rischiano di sfumare milioni per scuole e case popolari”
APRILIA | Europa Verde denuncia: “Erba alta e forasacchi, a rischio la salute degli animali”
LATINA | Casa del Combattente, Ranaldi: “Servono risposte per salvaguardare le associazioni storiche”
Secondo Ragusa, la situazione descritta dalla magistratura contabile sarebbe particolarmente preoccupante e affonderebbe le radici in anni di gestione inefficace, soprattutto sul fronte della riscossione. Al centro della questione ci sono oltre 128 milioni di euro di residui attivi, cioè somme formalmente iscritte a bilancio ma mai realmente incassate dal Comune, molte delle quali riferite ad anni precedenti al 2020.
Nel comunicato viene richiamato anche il peso dei debiti fuori bilancio, pari a oltre 14 milioni di euro nel quadriennio analizzato, tra cui una maxi esposizione da più di 9 milioni legata a un esproprio, che ha portato l’Ente ad accendere un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti.
L’attivista evidenzia poi la direttiva urgente adottata dalla Commissione Straordinaria, che impone maggiore rigore nella gestione delle spese e un rafforzamento della riscossione coattiva. Il timore, secondo l’attivista M5S, è che questa fase possa tradursi in un blocco degli investimenti e in un aumento delle tariffe dei servizi pubblici essenziali.
Tra le possibili soluzioni viene citata anche l’adesione alla “Rottamazione Quinquies”, proposta dall’area progressista, per provare a recuperare parte dei crediti comunali abbattendo sanzioni e interessi. Per Ragusa, la priorità dovrà essere una gestione più realistica del bilancio, evitando di fondare i conti dell’Ente su entrate difficilmente recuperabili.


