Due appuntamenti dedicati alla memoria, alla pace e alla musica popolare animeranno Anzio il 14 e 15 maggio nell’ambito del programma “Fare memoria per costruire la pace”, promosso in occasione delle celebrazioni dello sbarco alleato del 1944. Il progetto speciale “Anzio canta la pace”, ideato da Ambrogio Sparagna e realizzato con il Comune di Anzio, proporrà spettacoli originali tra canti, poesie, racconti e testimonianze legate alla tragedia della guerra vissuta dalla città e dal territorio durante il secondo conflitto mondiale.
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Il primo appuntamento è in programma giovedì 14 maggio alle ore 18 nello spazio esterno di Villa Sarsina con “Poesie, diari e canti in cerca di pace”. Sul palco Ambrogio Sparagna, Raffaello Simeoni, Peppe Servillo e il poeta Davide Rondoni. Lo spettacolo unirà musica popolare italiana, testi poetici e letture tratte dai diari di padre Leone Turco e don Giuseppe Valletta, che raccontano le sofferenze vissute dalla popolazione durante lo sbarco di Anzio.
Venerdì 15 maggio alle ore 19 la Basilica di Santa Teresa ospiterà invece “Non voglio veder guerre”, oratorio popolare con la partecipazione dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica, del Coro Popolare diretto da Annarita Colaianni e del coro di voci bianche formato dagli alunni del Primo Istituto Comprensivo di Anzio e dell’Istituto Santa Lucia Filippini.
Attraverso antichi canti popolari del territorio laziale, laudi francescane e composizioni dedicate al rifiuto della guerra, l’iniziativa intende trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria e della pace. “Vogliamo che i giovani conoscano le sofferenze subite dalla popolazione durante la guerra”, ha dichiarato il sindaco Aurelio Lo Fazio, mentre l’assessore al Turismo Valentina Corrado ha sottolineato come il progetto rappresenti “solo l’inizio di un percorso destinato a proseguire negli anni”.


