Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato da un’assegnataria di un alloggio popolare di via Cipriani trasferita dal Comune per consentire l’avvio dei lavori previsti dai progetti sociali “Housing First” e “Stazione di Posta”.
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I giudici amministrativi hanno ritenuto legittima l’azione del Comune di Anzio, evidenziando come l’ente abbia tutelato il diritto all’abitazione della ricorrente assegnandole un appartamento ristrutturato, di dimensioni analoghe e situato a breve distanza dall’alloggio precedente, con spese interamente a carico dell’amministrazione.
Secondo il Tar, il Comune ha agito perseguendo un interesse pubblico legato alla realizzazione del progetto sociale finanziato con fondi Pnrr, limitando al minimo il sacrificio imposto alla cittadina coinvolta nel trasferimento.
L’immobile di via Cipriani sarà destinato ai progetti “Housing First” e “Stazione di Posta”, finanziati con circa 1,8 milioni di euro del Pnrr e rivolti a persone in condizione di marginalità sociale. L’iniziativa prevede soluzioni abitative per 22 nuclei familiari e servizi di inclusione e assistenza per circa 100 persone.


