Nella cornice della Sala Consiliare del Comune di Castel Gandolfo, si è svolta lunedì 11 maggio la Conferenza di apertura della 21ª edizione del Festival della Comunicazione, la manifestazione ideata dalla Società San Paolo e dalle Figlie di San Paolo, quest’anno ospitata e organizzata nella Diocesi di Albano.
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Un’occasione di incontro e riflessione, per illustrare il programma della rassegna, con circa 50 eventi su tutto il territorio diocesano, e per sottolineare gli aspetti attuali della comunicazione e le prospettive date dal Messaggio di Papa Leone XIV per la 60ª Giornata mondiale delle comunicazioni che, con il suo tema “Custodire voci e volti umani”, fa da sfondo a tutto il Festival.
Il calendario degli eventi è disponibile nell’apposita sezione sul sito internet della Diocesi di Albano www.diocesidialbano.it/festival-della-comunicazione-2026/.
Moderati da don Alessandro Paone, direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali, sono intervenuti il sindaco di Castel Gandolfo, Alberto De Angelis, il vescovo di Albano, Vincenzo Viva, don Giuseppe Lacerenza e suor Cristina Beffa, coordinatori Paolini del Festival, monsignor Franco Marando, vicario generale della diocesi di Albano e don Alessandro Saputo, vicario episcopale per la Pastorale e la formazione permanente del clero della Diocesi di Albano.
“Ringrazio il vescovo Vincenzo Viva e la Diocesi di Albano – ha detto il sindaco De Angelis aprendo la conferenza – per aver scelto Castel Gandolfo per l’avvio del Festival della Comunicazione. C’è un po’ di emozione nel presentare questa iniziativa che riprende la storia di questo territorio e rimarrà nella storia di questo territorio”.
Presenti anche i coordinatori Paolini del Festival, don Giuseppe Lacerenza e suor Cristina Beffa, che hanno accompagnato e sostenuto l’organizzazione di tutte le edizioni della manifestazione: “Siamo giunti alla 21ª edizione del Festival della Comunicazione – ha detto don Giuseppe Lacerenza – e mi viene in mente l’immagine di una rete, costituita da nodi che sono le Diocesi italiane che, negli anni, l’hanno ospitato: ventuno nodi, ventuno centri vitali, in cui abbiamo assistito a una fioritura di iniziative. Ogni Festival è una sfida, che ci conduce a scoprire l’attualità del messaggio del Beato Giacomo Alberione, fondatore della Famiglia Paolina, che già a inizio del ‘900 vedeva come missione la presenza della Chiesa nel mondo della comunicazione, per cogliere le opportunità evangelizzatrici che in esso ci sono, attraverso i mezzi a disposizione e mettendo al centro la persona, proprio come ci propone quest’anno il Messaggio di papa Leone. L’obiettivo del Festival è proprio mettere al centro l’essere umano, attraverso spazi di incontro, dialogo e formazione». Nel suo saluto, suor Cristina Beffa ha rimarcato l’attenzione delle comunità parrocchiali nell’organizzazione della manifestazione: «C’è stata una importante la risposta – ha detto la religiosa – data dalle comunità parrocchiali nella preparazione del Festival: un fatto che rappresenta una peculiarità di questa edizione e che si trasforma in impegno concreto nelle varie iniziative proposte dal programma”.
La 21ª edizione del Festival della Comunicazione sarà itinerante sul territorio diocesano, che comprende tredici comuni e si estende dai Castelli romani fino alla provincia di Latina, suddiviso in tre Zone Pastorali, ciascuna con le proprie peculiarità. Proprio la ricchezza di esperienze derivante da questa eterogeneità territoriale è stata rimarcata dal vicario generale della Diocesi di Albano, monsignor Franco Marando: «Il territorio – ha infatti detto monsignor Marando – sarà una componente importante del Festival e del programma delle iniziative. Le tre zone pastorali della nostra Diocesi raccolgono una grande ricchezza e una grande varietà di voci e di volti, che trovano unione nella continuità della fede, e che meritano di essere messi in risalto perché portatori di grande umanità».
Il calendario del Festival entra nel vivo: questa sera alle 18, la Messa in Cattedrale ad Albano per le celebrazioni del patrono San Pancrazio sarà presieduta dal Cardinale Titolare Luis Antonio Gokim Tagle, cui seguirà la solenne processione per le vie del Centro storico di Albano laziale, mentre domani mattina, 13 maggio, sul tema “Voci e volti: ultima frontiera?”, si terrà dalle 9 alle 13 presso l’istituto “Amari – Mercuri” di Ciampino, una tavola rotonda – in dialogo con gli studenti, con la partecipazione di Michele Sorice, Docente Università “LUISS Guido Carli” di Roma, Vincenzo Varagona, Presidente Ucsi nazionale, Annamaria Graziano, giornalista professionista componente del Consiglio Territoriale di Disciplina dell’Ordine dei giornalisti del Lazio e Omar Ruberti, dottore di ricerca in comunicazione.





