Nella mattinata odierna militari del N.I.P.A.A.F. (Nucleo di Polizia Forestale, Ambientale e Agroalimentare) del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina e Nucleo Carabinieri Forestale di Terracina, coadiuvati nella fase di esecuzione dai Nuclei Carabinieri Forestale di Latina, Cisterna di Latina (LT), Sezze (LT) e Priverno (LT), hanno dato esecuzione a un “Decreto di sequestro preventivo” emesso dal Tribunale di Roma – Ufficio del G.I.P. (Giudice delle Indagini Preliminari), su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, di un’azienda, sita in Sabaudia, frazione Borgo San Donato, delle relative quote societarie e di 11 automezzi, nell’ambito di un procedimento penale a carico dell’Amministratore Unico della società e di altri 28 soggetti, tutti indagati.
Le indagini condotte dai militari del N.I.P.A.A.F. hanno dimostrato che l’Amministratore Unico della società, avente ad oggetto la raccolta, il trasporto e la gestione di rifiuti, al fine di conseguire un ingiusto profitto rappresentato dagli illeciti guadagni conseguiti attraverso il traffico illecito, con più operazioni e attraverso l’allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, riceveva e gestiva illecitamente nel tempo ingenti quantitativi di rifiuti, conferiti presso la struttura da terzi in violazione della normativa in materia ambientale: questo in quanto i rifiuti conferiti, speciali, pericolosi e non pericolosi, venivano raccolti e trasportati da privati in violazione della normativa sullo smaltimento degli stessi, atteso che trattasi di rifiuti non tracciati e trasportati in assenza della prescritta documentazione di legge, effettuati da soggetti non iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA) e quindi non autorizzati al trasporto rifiuti né conto proprio né conto terzi (attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti – art. 452 quaterdecies c.p.).
Altri 24 soggetti indagati ricevevano, trasportavano, scaricavano e comunque gestivano illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti, con più operazioni e attraverso allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, presso la struttura della società, in violazione della normativa ambientale (attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti – art. 452 quaterdecies C.P.) utilizzando autocarri e/o autoveicoli. Per ulteriori 4 soggetti è stata addebitata la sola gestione illecita di rifiuti (art. 256, comma 1, D.Lgs 152/2006). Contestualmente, al fine di garantire la prosecuzione dell’attività aziendale, impedendone la chiusura, il Tribunale ha nominato un Amministratore Giudiziario, iscritto all’Albo degli Amministratori Giudiziari – sezione esperti in gestione aziendale.



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