Partiti nel Lazio i pagamenti della prima rata delle borse di studio per l’anno accademico 2025/2026. Con lo scorrimento delle graduatorie avvenuto il 28 aprile, la Regione raggiunge un obiettivo definito “storico” dall’amministrazione: la copertura integrale di tutte le domande risultate idonee.
Ad annunciarlo è Orlando Angelo Tripodi, presidente della Commissione Formazione e Diritto allo Studio del Consiglio regionale del Lazio ed esponente di Forza Italia, che sottolinea il valore politico e sociale del provvedimento. «Finalmente nel Lazio il diritto allo studio diventa davvero universale. Con l’avvio dei pagamenti della prima rata delle borse di studio 2025/2026 si compie un passo concreto e atteso da anni: tutte le richieste idonee vengono coperte», ha dichiarato Tripodi.
Secondo quanto comunicato, l’erogazione delle somme proseguirà a scaglioni fino al completamento delle procedure, garantendo così a tutti gli studenti aventi diritto l’accesso al beneficio economico. Un risultato che, secondo il presidente della Commissione, arriva al termine di un percorso di confronto e monitoraggio portato avanti negli ultimi mesi. «Questo risultato non nasce per caso, ma è il frutto di un lavoro costante portato avanti in Commissione e sul territorio, ascoltando direttamente i bisogni degli studenti e delle loro famiglie», ha aggiunto Tripodi, ricordando il confronto diretto avuto nelle scorse settimane con numerosi universitari sulle criticità emerse durante la fase di pubblicazione del bando.
Particolare attenzione è stata riservata anche agli studenti iscritti al cosiddetto semestre filtro, per i quali sono state definite modalità specifiche e tempistiche certe legate al conseguimento dei crediti formativi richiesti. Per la Regione si tratta di una misura che punta a rafforzare concretamente il diritto allo studio come leva strategica per la crescita del territorio, ampliando l’accesso ai percorsi universitari e sostenendo economicamente le famiglie.
Nel suo intervento, Tripodi ha voluto inoltre ringraziare i rappresentanti istituzionali coinvolti nel percorso amministrativo che ha portato al completamento dello scorrimento delle graduatorie, evidenziando il ruolo della Giunta regionale e degli enti competenti. «Dopo anni di attese, oggi possiamo dire che la Regione ha cambiato passo: nessuno studente idoneo resterà indietro», ha concluso. L’avvio dei pagamenti rappresenta dunque un passaggio significativo per il sistema del diritto allo studio regionale e segna, secondo la maggioranza, un cambio di passo nella gestione delle politiche universitarie del Lazio.


