La situazione del Corpo di Polizia Locale del Comune di Latina continua a destare forte preoccupazione e, soprattutto, a non trovare risposte concrete da parte dell’Amministrazione. Nonostante le numerose segnalazioni già avanzate nel tempo, le criticità non solo permangono, ma risultano oggi ancora più evidenti e aggravate.
A sottolinearlo è Raffaele Paciocca, segretario provinciale Enti Locali, che evidenzia come il nodo principale resti la carenza di organico: in un capoluogo di provincia, il numero di agenti effettivamente presenti sul territorio è insufficiente a garantire un adeguato presidio. Le pattuglie sono poche, spesso ridotte al minimo, e il servizio viene assicurato solo grazie al senso di responsabilità degli operatori.
Il sindacalista aggiunge che è critica anche la mancanza di una guida stabile, capace di assicurare una gestione organizzativa chiara ed efficace. Senza una direzione definita, il rischio è quello di un servizio che procede per inerzia, senza una vera strategia.
Viene inoltre definita gravissima la situazione del parco mezzi: auto non funzionanti, veicoli in riparazione e mezzi ormai obsoleti. In queste condizioni, parlare di efficienza operativa diventa difficile e viene messa a rischio anche la sicurezza degli operatori.
Non meno rilevanti le criticità legate a reperibilità e buoni pasto, con disfunzioni e ritardi che incidono direttamente sulle condizioni di lavoro del personale.
Sul fronte economico si registra l’ennesimo episodio che alimenta il malcontento: i ritardi nell’erogazione delle somme del Fondo Perseo, risorse spettanti ai lavoratori che continuano ad arrivare in ritardo per inefficienze interne.
Quando i pagamenti diventano incerti, il problema non è più tecnico ma organizzativo e politico.
Il quadro è reso ancora più grave dal fatto che gli impegni assunti con l’accordo del 25 luglio risultano ad oggi disattesi, mettendo in discussione la credibilità degli accordi sottoscritti.
Anche le risposte sul fronte delle assunzioni appaiono insufficienti: il numero di agenti previsto non è adeguato alle reali necessità. Il risultato è un servizio fondamentale per la città che si regge su equilibri precari, con evidenti ricadute sulla sicurezza urbana e sulla percezione dei cittadini.
“Non è più il tempo delle segnalazioni, ma quello delle decisioni – conclude il segretario provinciale Enti Locali – servono interventi immediati su organico, mezzi e organizzazione. Continuare a rinviare significa lasciare lavoratori e cittadini in una condizione di incertezza non più accettabile”.
Se non arriveranno risposte concrete in tempi rapidi, saranno attivate tutte le iniziative necessarie per tutelare i lavoratori e riportare al centro dell’attenzione una situazione che non può più essere ignorata.


