Si è svolta sabato 28 marzo, presso l’Auditorium San Michele Arcangelo, la presentazione della Sacra Rappresentazione di Sezze 2026, uno degli eventi più sentiti e identitari del territorio. Al centro della serata anche la novità del nuovo quadro scenico dedicato a San Paolo sulla Regina Viarum.
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L’iniziativa, promossa dall’Associazione della Passione di Cristo, ha visto la partecipazione di istituzioni, associazioni e cittadini, confermando il forte legame tra la manifestazione e l’intera comunità.
Più che un evento, la Sacra Rappresentazione è stata definita un vero patrimonio collettivo: una tradizione che dal 1933 coinvolge centinaia di persone tra attori, volontari e artigiani, con mesi di preparazione alle spalle per dare vita a uno spettacolo capace ogni anno di emozionare e unire il paese.
Durante la serata è stato presentato anche il lavoro del Fotoclub Latina, che ha raccontato in immagini la Passione 2025, valorizzando non solo la scena ma anche il lavoro dietro le quinte, elemento fondamentale della riuscita dell’evento.
La struttura della rappresentazione resterà fedele alla tradizione, con i quadri del Vecchio e Nuovo Testamento fino al Calvario, ma con alcune novità significative. Tra queste, un rinnovato spazio al tema del dolore delle madri, con un intenso dialogo tra Maria e Maria Maddalena, in chiave attuale.
L’edizione 2026 sarà inoltre arricchita da due importanti ricorrenze: i 1000 anni dalla nascita di San Lidano e gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, celebrati con quadri introduttivi dedicati.
Grande attesa per il nuovo quadro “San Paolo sulla Regina Viarum”, che racconterà il passaggio dell’apostolo lungo la Via Appia e il suo incontro con le comunità locali. Una scena pensata come un cammino, simbolo di conversione e diffusione del messaggio cristiano.
Importante anche il riconoscimento istituzionale: per il 2026 la manifestazione ha ottenuto il patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati, confermando il valore dell’evento oltre i confini locali.
La Sacra Rappresentazione si conferma così non solo come espressione religiosa, ma come cuore culturale e identitario di Sezze, capace di unire generazioni e rafforzare il senso di comunità.





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