A distanza di giorni dalle dimissioni dell’ex assessore Schintu, torna al centro del dibattito la situazione dell’amministrazione Mosca, che continua a mostrare segnali di difficoltà. Fratelli d’Italia Sabaudia interviene nuovamente, sottolineando come il mancato completamento della Giunta sia ormai indice di una criticità non più sostenibile, tanto sul piano politico quanto su quello amministrativo. “I giorni continuano a passare dalle dimissioni dell’ex assessore Schintu e siamo costretti, ancora una volta, a intervenire sulla situazione dell’amministrazione Mosca”, dichiarano dal direttivo, evidenziando un immobilismo che, a loro avviso, aggrava ulteriormente il quadro. Secondo il partito, l’attuale composizione dell’esecutivo – con tre assessori oltre al sindaco – potrebbe non rispettare quanto previsto dallo Statuto comunale.
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“L’attuale assetto dell’organo esecutivo […] potrebbe risultare in contrasto con quanto previsto dallo Statuto comunale”, affermano, richiamando il limite minimo di cinque assessori necessario per la piena legittimità dell’azione amministrativa. Una questione che, nella loro lettura, non è affatto secondaria: il rischio è quello di esporre l’ente a contestazioni formali e sostanziali, con possibili ripercussioni sugli atti adottati e, di conseguenza, sulla cittadinanza. Il nodo, quindi, non riguarda soltanto l’equilibrio politico interno, ma la tenuta stessa dell’azione amministrativa. Fratelli d’Italia parla apertamente di una situazione di precarietà istituzionale che richiederebbe risposte rapide e decisive, senza ulteriori rinvii. “È inaccettabile continuare a governare in una situazione di precarietà istituzionale”, prosegue la nota, ribadendo che il rispetto delle regole non può essere subordinato a dinamiche politiche o a equilibri di maggioranza. In questo contesto, le difficoltà nel ricostituire una Giunta completa vengono interpretate come il segnale di una fragilità ormai evidente. Secondo il direttivo, quanto accaduto nelle ultime settimane dimostrerebbe l’incapacità dell’amministrazione di individuare figure adeguate e di garantire una squadra di governo stabile, in grado di rispondere alle responsabilità richieste. Un giudizio netto, che mette in discussione l’efficacia complessiva dell’azione amministrativa in corso.


