Il Tribunale di Roma ha condannato a dieci anni di reclusione la caposala dell’ospedale Santa Maria Goretti, 43 anni, e un uomo di 45 anni di Velletri, entrambi accusati di violenza sessuale aggravata su minore e detenzione di materiale pedopornografico. La sentenza, emessa dal giudice Ilaria Tarantino, segue il rito abbreviato, che ha consentito una riduzione di un terzo della pena.
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Gli imputati sono in carcere dal giugno 2025. Durante il processo, l’accusa aveva chiesto condanne più severe, mentre le difese hanno cercato di contestare le accuse. Il caso ha coinvolto anche una terza persona, moglie dell’uomo, la cui posizione è stata stralciata: il suo processo si terrà separatamente presso il Tribunale di Latina con rito ordinario.
Nel corso delle indagini, è emerso che la caposala aveva cambiato atteggiamento sul luogo di lavoro, e la parte civile si è costituita, assistita dall’avvocato Luigi Pescuma. Il giudice ha riconosciuto un risarcimento alla parte civile, che sarà determinato in un separato giudizio.
Il processo ha evidenziato la gravità dei fatti, ma la sentenza chiude una fase importante del procedimento, segnando un passo avanti per la tutela delle vittime e il riconoscimento dei diritti della parte civile.


