Si è svolto presso l’Istituto Caboto l’incontro conclusivo del progetto “Rotta in Comune: insieme per la legalità”, un percorso che ha posto al centro il tema della responsabilità dei giovani verso il futuro, coinvolgendo scuole, istituzioni, forze dell’ordine ed esperti in un’azione condivisa di sensibilizzazione e prevenzione.
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All’evento hanno preso parte il Consigliere Regionale dott. Cosmo Mitrano, la Vice Sindaca prof.ssa Gianna Conte, le avvocate Roberta Castini e Monica Costa, la dott.ssa Maria De Tata, pedagogista criminologa, e numerosi rappresentanti delle forze dell’ordine che avevano partecipato come relatori agli incontri nelle scuole del territorio: il Comandante della Polizia di Frontiera Marittima di Gaeta Daniele Pinto, il dott. Crescenzo Pittiglio del Commissariato di Pubblica Sicurezza, il Comandante in seconda della Capitaneria di Porto Nicola Pontillo, la Comandante della Polizia Locale Anna Maria De Filippis, il Tenente Giuseppe Esposito dei Carabinieri e il Col. Luca Graniero, Vice Direttore del CE.DE.CU. di Gaeta.
Presenti anche le dirigenti scolastiche locali e il prof. Simone Degennaro, docente di Pedagogia dell’Università di Cassino.
Ad aprire l’incontro è stata la dirigente scolastica Maria Rosa Valente, che ha sottolineato il valore educativo del progetto. Particolarmente significativo il gesto degli studenti, che hanno donato ai presenti un braccialetto con un nodo blu, simbolo della rete di collaborazione costruita tra scuole, istituzioni e tutti i soggetti coinvolti. La Vice Sindaca Gianna Conte ha evidenziato l’importanza del percorso, ricordando come non si sia trattato di un’iniziativa isolata, ma di un lavoro continuativo dell’Amministrazione comunale a favore dei giovani.
Il Consigliere Regionale Cosmo Mitrano ha ricordato il valore umano e istituzionale del progetto e ha parlato della Legge Regionale n. 3 del 2026, istitutiva del Servizio Scolastico di Psicologia, sottolineando l’urgenza di un intervento preventivo a supporto dei ragazzi.
L’avvocatessa Roberta Castini, curatrice del progetto, ha illustrato il percorso formativo sviluppato attraverso otto incontri nelle scuole medie e superiori del territorio, ricordando il motto ispiratore del progetto: “La conoscenza rende gli uomini liberi, l’ignoranza li rende prigionieri”. Il Comandante in seconda della Capitaneria di Porto Nicola Pontillo ha condiviso la propria esperienza di adolescente vittima di bullismo e l’importanza del rispetto e delle regole anche in contesti come quello marittimo.
Il prof. Simone Degennaro ha parlato della “staffetta della comunità”, ovvero il passaggio generazionale di responsabilità e valori, evidenziando la capacità del progetto di affrontare temi come il bullismo e il disagio giovanile in maniera capillare e continuativa. L’avvocatessa Monica Costa ha chiuso l’incontro con una riflessione ispirata a Confucio, invitando i ragazzi a considerare le scelte e le impronte che lasciano nella vita: “Chiediti chi vuoi essere e poi agisci di conseguenza”.
La giornata si è conclusa con la consegna delle targhe alle dirigenti scolastiche e ai relatori, a testimonianza del valore di una rete educativa che ha saputo unire scuola, istituzioni e territorio in un comune impegno per la legalità e per il benessere delle nuove generazioni.




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