Scattano misure urgenti a tutela della salute pubblica a Gaeta dopo l’aumento dei casi di epatite A registrati nella provincia di Latina. Il sindaco Cristian Leccese ha firmato un’ordinanza, su indicazione della ASL di Latina, per rafforzare le azioni di prevenzione e contenimento del virus.
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Il provvedimento introduce il divieto, per tutti gli esercizi di somministrazione e vendita alimentare, di servire e consentire il consumo di frutti di mare crudi, considerati tra i principali veicoli di trasmissione dell’infezione.
L’epatite A è infatti una malattia infettiva a trasmissione oro-fecale, legata soprattutto al consumo di acqua o alimenti contaminati o al contatto diretto con persone infette. Il periodo di incubazione può variare dai 15 ai 50 giorni e i sintomi includono febbre, nausea, dolori addominali e ittero, anche se in molti casi – soprattutto nei bambini – l’infezione può essere asintomatica, favorendo la diffusione del virus.
Accanto al divieto, l’ordinanza prevede una serie di raccomandazioni rivolte a cittadini, scuole, strutture sanitarie e attività commerciali. Tra queste, particolare attenzione viene posta all’igiene delle mani, alla corretta manipolazione degli alimenti e al consumo esclusivo di prodotti sicuri e tracciabili.
Per quanto riguarda i prodotti ittici, viene ribadita la necessità di consumarli solo previa cottura adeguata, sottolineando che pratiche come la marinatura non sono sufficienti a eliminare il virus.
Importante anche il richiamo alla vaccinazione, garantita dal servizio di igiene pubblica per i contatti stretti dei casi, i soggetti a rischio e i viaggiatori diretti in aree endemiche.
L’ordinanza invita inoltre alla massima attenzione nell’organizzazione di eventi pubblici e sagre, dove dovranno essere rispettati rigorosi standard igienico-sanitari, soprattutto nella somministrazione di alimenti.
Il mancato rispetto delle disposizioni potrà comportare sanzioni, come previsto dalla normativa vigente.


