Sulla questione della sosta a pagamento intervengono i consiglieri comunali Luca Magliozzi, Alessandro Carta e Imma Arnone. “la nostra posizione è chiara: il passaggio al pubblico è una scelta giusta, ma il modo in cui l’amministrazione ci è arrivata è stato pessimo”.
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Magliozzi, Carta e Arnone spiegano quindi le ragioni del voto favorevole, ma allo stesso tempo criticano duramente il metodo adottato: “Abbiamo votato a favore dell’affidamento a FRZ del servizio di sosta a pagamento perché crediamo nella gestione pubblica dei servizi essenziali della città. Proprio per questo non possiamo accettare che un passaggio così importante sia stato affrontato con questo livello di approssimazione amministrativa.”
Entrando nel merito delle tempistiche, i consiglieri sottolineano: “La scadenza del servizio era nota, fissata al 30 settembre 2025. L’amministrazione è in carica dal 2021: c’era tutto il tempo per organizzare un passaggio ordinato, definire tempi certi e garantire continuità. Invece si è arrivati all’ultimo momento. È un ritardo inaccettabile costruito in tre anni.”
I tre esponenti evidenziano poi le ricadute su cittadini e operatori: “Da mesi cittadini e operatori vivono nell’incertezza. Gli abbonati sono costretti a rinnovare mese per mese, senza sapere cosa accadrà quello successivo. Non è un dettaglio: significa perdere tempo, sostenere costi maggiori e trasformare un servizio ordinario in una fonte di disagi continui.” E aggiungono: “In questi mesi non è mai stato davvero chiarito cosa sarebbe successo e non sono mai arrivate informazioni chiare o indicazioni sui tempi.”
Guardando alla scadenza imminente, Magliozzi, Carta e Arnone affermano: “La scadenza della seconda proroga è fissata al 30 marzo e, a pochi giorni da quella data, ancora non si sa come si procederà. Lo abbiamo chiesto in Consiglio comunale, senza ottenere risposte precise.” I consiglieri pongono quindi il nodo delle possibili soluzioni: “Non è chiaro se si andrà verso una terza proroga o se il servizio verrà interrotto in attesa del subentro di FRZ.”
E avvertono sui rischi concreti: “E questa seconda ipotesi non è marginale. I tempi necessari, anche per le verifiche ANAC, parlano di almeno sessanta giorni. Significherebbe lasciare la città senza un servizio organizzato e aprire un problema serio per i lavoratori, a partire dal passaggio di cantiere fino alla certezza della cassa integrazione.”
Secondo i tre consiglieri, neppure una nuova proroga rappresenterebbe una soluzione: “Anche l’ipotesi di una nuova proroga non risolve il problema: significherebbe continuare a scaricare sui cittadini gli stessi disagi, costringendoli a vivere nell’incertezza e a rinnovare ancora abbonamenti temporanei senza sapere fino a quando.”
Nel mirino finisce anche la gestione politica della vicenda: “In questo quadro, colpisce la risposta del Sindaco che, a meno di due settimane dalla scadenza, ha dichiarato di dover ancora incontrare KCity per valutare una possibile terza proroga. Non è un dettaglio: è la dimostrazione che non c’è una gestione all’altezza.”
Infine, Magliozzi, Carta e Arnone ribadiscono quello che, a loro avviso, sarebbe stato necessario fare: “Un passaggio di questo tipo si prepara per tempo, si governa e si accompagna. I tempi erano noti, così come la complessità del percorso: proprio per questo andava programmato prima, con serietà. Non era difficile.”
E concludono con un monito sulla futura gestione: “Ci auguriamo che lo stesso pressapochismo non venga trasferito anche nella gestione di FRZ. La gestione pubblica è una scelta importante, ma deve restare pubblica nel senso pieno del termine: trasparente, organizzata e orientata all’interesse generale. FRZ non può diventare un carrozzone della politica locale, utilizzata per distribuire incarichi, né uno strumento nelle mani di chi governa. Deve essere una vera società pubblica, al servizio della città e dei cittadini, non di chi la governa”.


