Ad Ali Al Salem, in Kuwait, una base che ospita anche il contingente italiano è stata colpita da un drone iraniano, che — secondo quanto riportato da ANSA — ha distrutto un velivolo predator/reaper della Task Force Air, utilizzato per operazioni di ricognizione e sicurezza. Fortunatamente non si registrano feriti, ma rispetto ai circa 321 militari presenti nella base prima dell’inizio del conflitto, oggi vi opera solo un numero significativamente ridotto di personale essenziale.
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Si tratta del terzo attacco in due settimane alla stessa base, dove i militari italiani operano dal 2014 nell’ambito della missione “Prima Parthica” a sostegno della coalizione internazionale contro il terrorismo in Iraq e Siria. In seguito agli ultimi episodi, il contingente italiano è stato significativamente ridotto proprio al fine di garantire la sicurezza del personale.
ANSA riferisce infine, che il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha sottolineato però che, nonostante la perdita materiale del drone, le operazioni italiane proseguono regolarmente, seppur con tali numeri ridotti. Le autorità italiane stanno valutando eventuali ulteriori misure difensive, comprese opzioni per sistemi anti-drone.


