I consiglieri comunali di opposizione di Cisterna di Latina denunciano modalità di gestione della mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco che giudicano gravi e inaccettabili. A loro avviso, il Consiglio comunale rischia di trasformarsi in uno spazio dove le regole vengono piegate e il ruolo delle minoranze sistematicamente mortificato. Al centro delle contestazioni dei consiglieri Sambucci, Agostini, Antenucci, Felicetti, di Cori, Squicquaro, Carturan, Pagnanelli, Leoni e Gianluca Del Prete c’è la decisione di collocare la mozione come ultimo punto all’ordine del giorno. Questa scelta, secondo loro, svuota di significato il confronto democratico e dimostra una gestione dell’aula lontana dai principi di imparzialità e rispetto istituzionale.
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I consiglieri sollevano anche una domanda politica chiara: ha senso approvare variazioni di bilancio o atti amministrativi rilevanti se subito dopo il Sindaco potrebbe essere sfiduciato? Una contraddizione che rende evidente, secondo l’opposizione, l’assurdità della gestione dei lavori consiliari. Proprio per queste ragioni, Sambucci, Agostini e gli altri consiglieri hanno deciso di ritirare la mozione, ritenendo inaccettabile partecipare a un confronto istituzionale depotenziato nella sua dignità politica e condizionato da scelte che limitano il ruolo delle minoranze. Per chiarire le ragioni della decisione, i consiglieri annunciano una conferenza stampa nei prossimi giorni, durante la quale verranno ripercorsi i passaggi politici e istituzionali che hanno portato alla presentazione e al successivo ritiro della mozione.

