Si sono concluse con successo nel primo pomeriggio di oggi, 14 marzo 2026, le operazioni di bonifica del pericoloso residuato bellico rinvenuto lo scorso dicembre in via della Cogna. L’ordigno, una bomba d’aereo di fabbricazione americana risalente alla Seconda Guerra Mondiale, era stato individuato all’interno di un’area di cantiere il 19 dicembre 2025. La complessa macchina dei soccorsi si è messa in moto alle prime luci dell’alba con la costituzione del Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) presso la Prefettura di Latina. Sotto la supervisione dell’Ufficio Territoriale del Governo, hanno collaborato in stretta sinergia il Comune di Aprilia, i Vigili del Fuoco, le Forze di Polizia, l’ASL, l’ARES-118, la Croce Rossa Militare e le associazioni di volontariato.
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Il C.C.S. ha autorizzato l’inizio dei lavori solo dopo aver verificato la totale messa in sicurezza dell’area, come previsto dall’ordinanza prefettizia. La fase più delicata, curata dai militari del 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito, è terminata con ampio anticipo rispetto alle previsioni.Una volta messa in sicurezza, la bomba è stata scortata presso la cava Barbetti di Priverno, dove è avvenuta la distruzione finale. Il successo dell’operazione è frutto di un coordinamento capillare che ha visto coinvolti anche i gestori dei servizi pubblici essenziali come Enel, Terna, SNAM e Italgas, fondamentali per la gestione delle infrastrutture durante l’intervento. Dalla Prefettura è giunto un plauso alla “grande professionalità dei guastatori dell’Esercito” e alla perfetta cooperazione tra tutte le componenti della Protezione Civile. Grazie a questo sforzo congiunto, l’allarme è rientrato rapidamente, riducendo al minimo i disagi per i residenti della zona coinvolta.





