Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Terracina hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di quattro persone nell’ambito di un’indagine della Procura della Repubblica di Latina. Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Latina, riguarda presunti reati contro la Pubblica Amministrazione, tra cui corruzione, tentativo di induzione indebita, rivelazione di segreti d’ufficio e favoreggiamento.
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Gli indagati comprendono un ex Sottufficiale dell’Arma dei Carabinieri e collaboratore del Sindaco di Sperlonga, un Colonnello dei Carabinieri in congedo nominato Presidente di una commissione per un concorso pubblico comunale, un agente della Polizia locale di Sperlonga e un Luogotenente dei Carabinieri in servizio presso la Tenenza di Fondi.
Le indagini, condotte dal maggio 2021 al gennaio 2022 e delegate al Nucleo Operativo dei Carabinieri di Terracina e alla Stazione di Sperlonga, hanno raccolto gravi indizi riguardanti diverse vicende:
Tentativo di induzione indebita: il Sindaco e il Segretario Comunale pro tempore avrebbero cercato di favorire un loro conoscente per ottenere un provvedimento autorizzativo su lavori edili in area sequestrata dalla Guardia di Finanza.
Corruzione relativa a un concorso pubblico: il Sindaco, il Segretario e il collaboratore ex Carabiniere avrebbero cercato di favorire l’assegnazione di un posto di istruttore amministrativo a una persona vicina al primo cittadino.
Atti contrari ai doveri d’ufficio e scambio di favori: l’agente della Polizia locale avrebbe agevolato il collaboratore del Sindaco in cambio della promessa di favorire l’arruolamento del figlio nelle Forze Armate.
Rivelazione di segreti d’ufficio e favoreggiamento: il Luogotenente dei Carabinieri in servizio avrebbe comunicato informazioni su indagini in corso al collaboratore del Sindaco.
L’ordinanza del G.I.P. prevede gli arresti domiciliari per il Colonnello in congedo e per l’ex Sottufficiale collaboratore del Sindaco. Per il Luogotenente e l’agente della Polizia locale, entrambi ancora in servizio, è stata disposta l’interdizione dai pubblici uffici per un anno.


