Si è riunita questa mattina la commissione Cultura del Comune di Latina, convocata su richiesta della consigliera del gruppo Misto Daniela Fiore, per discutere del futuro della biblioteca comunale “Aldo Manuzio”.
La riunione ha segnato l’avvio di un confronto sul rilancio della struttura, in vista della riapertura prevista per il mese di luglio, al termine dell’ultima fase dei lavori di riqualificazione avviata lo scorso 26 gennaio dopo anni di stallo.
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Fondi regionali agli oratori: 105mila euro per quattro parrocchie del territorio
LATINA | Catani rilancia sul Parco del Circeo: “Servizi e prodotti identitari per valorizzare il territorio”
LATINA | Marina, approvato il nuovo PUA: la soddisfazione dell’assessore Muzio
Fiore ha espresso soddisfazione per l’apertura del dibattito, ringraziando il presidente della commissione Claudio Di Matteo per la disponibilità:
«È importante – ha dichiarato Fiore – che si sia iniziato a ragionare non solo sulla conclusione dei lavori, ma anche sul tipo di servizio che vogliamo offrire alla comunità. Chiusa la parte cantieristica, inizia la fase più difficile: quella del rilancio vero di uno spazio fondamentale per la nostra città».
La consigliera ha sottolineato la necessità di ripensare la biblioteca all’interno di una visione più ampia: «Latina soffre da tempo la mancanza di spazi culturali. La biblioteca deve tornare a essere un presidio culturale e non soltanto un’aula studio: un luogo capace di favorire partecipazione, accesso alla cultura e aggregazione. Come commissione possiamo e dobbiamo dare un indirizzo chiaro in questa direzione».
Durante la seduta sono stati illustrati alcuni progetti già finanziati, tra cui quello sostenuto dalla Regione Lazio con 35mila euro, cofinanziato dal Comune per un totale di 44mila euro, presentato dalla funzionaria del servizio Cultura Elena Lusena.
Il programma prevede laboratori educativi per i più giovani, attività su cyberbullismo e uso consapevole dei social, potenziamento dell’area fumetto, realizzazione di un mini studio per podcast e audioletture, e l’allestimento di un digital reading corner per la lettura assistita.
«Un progetto positivo – ha commentato Fiore – ma rappresenta solo un punto di partenza. L’investimento è ancora limitato rispetto a un rilancio complessivo e ambizioso della struttura. È necessario continuare a cercare ulteriori finanziamenti».
Tra le priorità individuate anche la ricostruzione delle reti territoriali, indebolite dai sette anni di chiusura della biblioteca:
«Serve coinvolgere le associazioni dei librai, riaprire un dialogo con gli operatori culturali e con le scuole, che devono tornare a considerare la biblioteca un punto di riferimento».
Altro tema condiviso da tutti i commissari è quello del personale, definito dalla consigliera «condizione essenziale per garantire continuità e qualità del servizio».
In chiusura, Fiore ha lanciato una proposta: dedicare alla memoria di Antonio Pennacchi – scrittore pontino scomparso nel 2021 – un’iniziativa culturale in occasione della riapertura, come un festival, un premio letterario o un ciclo di letture, fino alla creazione di uno spazio interno a lui dedicato.
«Sarebbe un segnale importante – ha concluso – per rendere omaggio a uno dei nostri autori più rappresentativi e per rafforzare l’identità culturale della biblioteca».


