n occasione della 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana, a sorpresa anche il pensiero e le parole del filosofo Filippo Cannizzo – che tra pochi giorni sarà a Latina per continuare il suo tour di presentazione del nuovo libro – sono salite da protagoniste sul palco del Teatro Ariston grazie a Colombre e Maria Antonietta. Nel testo della canzone “La felicità e basta”, le affinità con le riflessioni filosofiche di Filippo Cannizzo espresse soprattuto nell’ultimo libro “Scampoli di felicità. Bellezza, gentilezza, cura per rammendare l’orizzonte”, sono il segno di una scelta artistica che mostra come alcune tematiche hanno un’urgenza tale nel 2026 da avere la necessità di essere affrontate in varie forme artistiche e culturali tali da trovare diversi interpretati. La musica ha il potere di rendere universali concetti filosofici complessi, e sapere che riflessioni sulla bellezza, la gentilezza, l’impegno civile del filosofo Cannizzo hanno trovato una nuova forma espressiva – attraverso il grande talento di Colombre e Maria Antonietta – rappresenta un momento significativo in cui la canzone d’autore incontra il pensiero contemporaneo. Perché la felicità è davvero un idem di tutti e tutti, e parlarne a ha pubblico così numeroso e variegato come quello del Festival può essere l’occasione perché tante persone comincino a comprendere della felicità come bene comune e collettivo.
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Filippo Cannizzo è un filosofo, scrittore e insegnante. Ha collaborato con l’Istituto Luigi Sturzo e la Fondazione Ugo Spirito, ha diretto l’ICC Castelli. Tra i promotori dell’evento internazionale “The Economy of Francesco”, è stato tutor presso la “XIII UNESCO Creative Cities Conference Fabriano 2019” e coordina le iniziative di ResiliArt Italy: Bellezza di Unesco. Cannizzo, promotore di una legge per la bellezza nel Bel Paese, ideatore del Festival di Filosofia in Ciociaria e direttore scientifico del convegno “Sulle tracce della bellezza” per la Regione Lazio, dal 2021 è “EU AmbassadorBeauty&Gentletude. Per i suoi libri ha ricevuto il premio nazionale “Per la Filosofia” 2018, il premio internazionale “SCRIPTURA” 2019, il premio speciale del Bancarella 2021. Parlare di felicità con le stesse parole del filosofo Filippo Cannizzo da parte dei cantanti non è copia o plagio in questo caso, ma condivisione di un orizzonte di senso e di speranza nel futuro. È la dimostrazione di come il Festival di Sanremo possa ancora essere un luogo di alta diffusione culturale e di riflessione etica, pura sulla felicità come si dice anche nel testo della canzone in gara: “credo che la felicità, ce la prendiamo e basta… è più facile se stiamo insieme”.




